'Ho ricevuto la risposta scritta alla mia interrogazione di settembre scorso sui Centri di Raccolta Differenziata di Modena. I CDR sono presidi essenziali per l'economia circolare e per il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata: per questo devono funzionare bene, essere più numerosi e distribuiti capillarmente sul territorio. Prendo atto con soddisfazione del nuovo CDR in Via D'Annunzio (fondi PNRR, lavori entro giugno 2026) e dei lavori in corso nei centri Leonardo e Magnete. Ma le criticità che emergono dalla risposta stessa sono serie e non possono essere ignorate'. Così il consigliere comunale Maria Grazia Modena.
'Furti e minacce al personale: una situazione 'non più tollerabile'. È la stessa risposta dell'assessore a definirla così. I furti di materiale ferroso da parte di soggetti non autorizzati sono in crescita, le denunce di Hera alla Polizia di Stato 'non hanno prodotto alcuna reazione', il personale viene minacciato fisicamente. Le guardie giurate si sono rivelate inefficaci. La Polizia Locale ha effettuato solo 2 controlli in due anni. È inaccettabile - continua la Modena -. Solo 2 addetti per turno in ogni centro Nei cinque CDR modenesi opera esclusivamente personale di cooperativa sociale — nessun dipendente Hera — con soli 2 operatori per turno.
Troppo pochi per gestire i momenti di maggiore affluenza e garantire un conferimento di qualità. Servono più centri e più personale: solo così si riducono le code, si migliora il servizio e si incentiva la partecipazione consapevole dei cittadini'.'Gli operatori ricevono un corso obbligatorio di sole 16 ore. Nessuna formazione strutturata sulla gestione del pubblico, nonostante gli 'episodi incresciosi' con i cittadini siano riconosciuti dalla stessa risposta - continua la Modena -. Oltre 22.000 tonnellate di rifiuti conferite ogni anno nei CDR modenesi, ma nessun dato specifico sulla percentuale di errato conferimento. Chiediamo che vengano introdotte indagini merceologiche a campione periodiche e indipendenti, senza preavviso, per verificare la reale qualità dei materiali conferiti. Una lacuna grave, soprattutto in vista della piena applicazione della tariffa puntuale: i cittadini virtuosi non possono pagare per le inefficienze del sistema. I CDR sono il cuore dell'economia circolare. I cittadini che li usano correttamente meritano strutture adeguate, sicure e ben presidiate'.




