'La scelta di autosospendersi, e non di dimettersi, della presidente di confagricoltura regionale Eugenia Bergamaschi è alla base dei mal di pancia dei tanti agricoltori della bassa che avevano aderito a quella associazione perché portatrice dei valori del centro-destra. In diversi - spiega Platis - mi hanno annunciato che dal 1 gennaio saranno iscritte ad altre sigle sindacali perché non trovano accettabile che, dopo le elezioni, se non eletta, la presidente torni al suo posto come se nulla fosse. Anche questa fuga in avanti sulla discarica di Finale ha il sapore della strumentalizzazione pura. La discarica c'è da anni e solo oggi si sono elevati scudi significativi. Come mai? È fuoco amico o una speculazione con una chiara strategia elettorale. L'Emilia-Romagna è la regione che vanta il più alto numero di prodotti Dop e di eccellenza, ha le realtà agricole più rilevanti del paese e i problemi che affliggono questo territorio sono noti e sedimentati negli anni. La politica deve affrontare con rinnovata serietà queste tematiche a partire dalla cimice asiatica che ha distrutto il nostro territorio. Sulla questione discariche il modello è quello della Lombardia in cui sono presenti indici di sostenibilità per ogni comune, parametro indispensabile per evitare il formarsi di veri e propri poli 'patumiera'. Esattamente il contrario delle politiche di Bonaccini, oggi evidentemente sostenute anche dalla presidente regionale autosospesa di Confagricoltura, Eugenia Bergamaschi'.
'La candidatura della Bergamaschi è inaccettabile per gli agricoltori'
Platis (FI): 'La scelta di autosospendersi, e non di dimettersi, della presidente di confagricoltura regionale Eugenia Bergamaschi è alla base di mal di pancia'
'La scelta di autosospendersi, e non di dimettersi, della presidente di confagricoltura regionale Eugenia Bergamaschi è alla base dei mal di pancia dei tanti agricoltori della bassa che avevano aderito a quella associazione perché portatrice dei valori del centro-destra. In diversi - spiega Platis - mi hanno annunciato che dal 1 gennaio saranno iscritte ad altre sigle sindacali perché non trovano accettabile che, dopo le elezioni, se non eletta, la presidente torni al suo posto come se nulla fosse. Anche questa fuga in avanti sulla discarica di Finale ha il sapore della strumentalizzazione pura. La discarica c'è da anni e solo oggi si sono elevati scudi significativi. Come mai? È fuoco amico o una speculazione con una chiara strategia elettorale. L'Emilia-Romagna è la regione che vanta il più alto numero di prodotti Dop e di eccellenza, ha le realtà agricole più rilevanti del paese e i problemi che affliggono questo territorio sono noti e sedimentati negli anni. La politica deve affrontare con rinnovata serietà queste tematiche a partire dalla cimice asiatica che ha distrutto il nostro territorio. Sulla questione discariche il modello è quello della Lombardia in cui sono presenti indici di sostenibilità per ogni comune, parametro indispensabile per evitare il formarsi di veri e propri poli 'patumiera'. Esattamente il contrario delle politiche di Bonaccini, oggi evidentemente sostenute anche dalla presidente regionale autosospesa di Confagricoltura, Eugenia Bergamaschi'.
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