I vertici della commissione, che oggi hanno presentato alla stampa il lavoro svolto fin qui da agosto (19 sedute, oltre 60 ore di audizioni), nella sostanza glissano alla domanda se esista un 'sistema Bibbiano', ma in sostanza negano che riguardi l'intera regione. I dati più recenti, di fine 2017, dicono che ci sono 1.529 minori in affido, di cui 1.441 in comunità e 735 a famiglie diverse da quelle di origine. In tutto fuori famiglia ci sono 2.970 minori (in lieve calo negli ultimi anni), cioè 2,7 minori ogni 1.000 in regione. Un dato assolutamente in linea con quello nazionale che è del 2,7 per 1.000. In Val d'Enza, su circa 13.000 minori, ce ne sono 47 in affido, in leggero calo negli ultimi anni. 'Non c'è evidenza - dice Boschini - che dall'apertura del centro La Cura, quello di Hansel e Gretel nel 2016, abbia portato ad un aumento degli affidi, c'è anzi un calo'. E se è vero che Reggio Emilia sugli affidi ha i dati più alti di tutta la regione, 'la Val d'Enza è sopra la media dell'Emilia-Romagna ma sotto quella della provincia'.
Per Igor Taruffi, vicepresidente della commissione ed esponente di Sinistra Italiana, non ci sono dubbi. 'Se esiste in Emilia-Romagna un sistema che agisce scientemente per allontanare i minori alle famiglie? I numeri dimostrano che questo sistema non esiste. Siamo nella media nazionale e in linea con i numeri di Veneto e Lombardia.
'Quello di Bibbiano - dice l'altra vicepresidente della commissione, Raffaella Sensoli del Movimento 5 stelle - sembra un sistema distorto, ma bisogna aspettare il giudizio della magistratura, soprattutto per avere chiarezza sulle procedure pubbliche utilizzate. Sicuramente sono emerse crepe in cui situazioni illecite si possono insinuare'. La relazione dei commissari sarà presentata il 6 novembre e la votazione finale in aula e' prevista per la seduta del 19-20 novembre. Il 28 ottobre, la prossima settimana, sarà invece ascoltata l'attuale amministrazione, il presidente Stefano Bonaccini, l'ex assessore al Welfare Elisabetta Gualmini e la direttrice dell'assessorato alla Salute Licia Petropulacos.



