Alla fine la giunta ha ufficializzato la scelta dei due nidi che verranno esternalizzati. Dall’1 settembre nella Fondazione Cresciamo, nonostante le fortissime proteste dei sindacati, passano i nidi Cipì e Piazza.
'Sono stati il numero di insegnanti a tempo determinato presenti in ciascuna struttura, con un’attenzione particolare a salvaguardare la continuità didattica e la prossimità tra servizi rivolti all’infanzia, in funzione della sperimentazione di Poli 0-6, i criteri principali che hanno guidato all’individuazione dei due nidi Cipì di via Padovani e Piazza di via Ulivi' - si legge in una nota del Comune.
Una scelta che dopo l’incontro di ieri coi sindacati, è stata comunicata oggi anche agli educatori dei servizi e alle famiglie dei bambini che già frequentano le strutture. Gli educatori, in particolare, avranno la possibilità di restare in servizio, da dipendenti comunali, presso le strutture passate alla Fondazione: questo per consentire di concludere il percorso avviato con i bambini già frequentanti, contribuendo quindi a garantire la continuità educativa anche nella fase di passaggio.
Il nido Piazza, adiacente alla scuola d’infanzia Villaggio Artigiano, ha quattro sezioni, di cui una di piccoli, due di medi e una di grandi; mentre il Cipì, struttura limitrofa alla scuola d’infanzia Marconi, conta tre sezioni (piccoli, medi e grandi).
La Fondazione Cresciamo ha previsto l’assunzione di 18 educatori a tempo indeterminato, un’opportunità che potrà essere colta anche dai sette educatori attualmente a tempo determinato nei due nidi che passano in Fondazione.


