'Il dimensionamento scolastico imposto dal Ministero risponde esclusivamente a logiche di taglio della spesa e riduzione degli organici, senza alcuna attenzione alla qualità dell’offerta formativa, all’inclusione e alle condizioni reali dei singoli territori. Tutto questo accade mentre si investe nella scuola privata e si porta avanti un programma di riarmo offensivo che incide sui tagli ai servizi necessari come scuola e sanità. Secondo un’analisi ANSA, la manovra 2026 prevede tagli al settore istruzione per circa 620 milioni di euro nei prossimi tre anni. In Emilia Romagna, come in molte altre realtà del Paese, significa colpire scuole che svolgono una funzione educativa e sociale fondamentale, soprattutto nelle aree interne, montane e periferiche. Alleanza Verdi-Sinistra Emilia Romagna denuncia con forza il tentativo di commissariare le Regioni che non si piegano a una visione ragionieristica della scuola pubblica. Si tratta di un precedente pericoloso che svuota l’autonomia regionale e svilisce il confronto con gli enti locali, le comunità scolastiche e le organizzazioni sindacali - continua Avs -. L’Emilia Romagna ha dimostrato responsabilità e attenzione nel difendere una scuola pubblica inclusiva, accessibile e radicata nei territori. Punirla con il commissariamento significa colpire un modello che mette al centro studenti, lavoratrici e lavoratori della scuola, famiglie e comunità locali. Come Alleanza Verdi-Sinistra Emilia Romagna chiediamo il ritiro immediato del commissariamento e l’apertura di un tavolo di confronto sul futuro della scuola pubblica. Il dimensionamento non può essere una scorciatoia per fare cassa: la scuola non è un costo da ridurre, ma un investimento da rafforzare. Continueremo a opporci, dentro e fuori le istituzioni, a ogni tentativo di smantellamento della scuola pubblica e a difendere il diritto all’istruzione come diritto fondamentale sancito dalla Costituzione. Lo Stato deve rimuovere gli ostacoli, non crearli. Così dice la Costituzione'.Nella foto il ministro Giuseppe Valditara (Dire)
'La scuola non si taglia: no al dimensionamento scolastico'
Avs: 'Punire col commissariamento significa colpire un modello che mette al centro studenti, lavoratrici e lavoratori della scuola, famiglie e comunità locali'
'Il dimensionamento scolastico imposto dal Ministero risponde esclusivamente a logiche di taglio della spesa e riduzione degli organici, senza alcuna attenzione alla qualità dell’offerta formativa, all’inclusione e alle condizioni reali dei singoli territori. Tutto questo accade mentre si investe nella scuola privata e si porta avanti un programma di riarmo offensivo che incide sui tagli ai servizi necessari come scuola e sanità. Secondo un’analisi ANSA, la manovra 2026 prevede tagli al settore istruzione per circa 620 milioni di euro nei prossimi tre anni. In Emilia Romagna, come in molte altre realtà del Paese, significa colpire scuole che svolgono una funzione educativa e sociale fondamentale, soprattutto nelle aree interne, montane e periferiche. Alleanza Verdi-Sinistra Emilia Romagna denuncia con forza il tentativo di commissariare le Regioni che non si piegano a una visione ragionieristica della scuola pubblica. Si tratta di un precedente pericoloso che svuota l’autonomia regionale e svilisce il confronto con gli enti locali, le comunità scolastiche e le organizzazioni sindacali - continua Avs -. L’Emilia Romagna ha dimostrato responsabilità e attenzione nel difendere una scuola pubblica inclusiva, accessibile e radicata nei territori. Punirla con il commissariamento significa colpire un modello che mette al centro studenti, lavoratrici e lavoratori della scuola, famiglie e comunità locali. Come Alleanza Verdi-Sinistra Emilia Romagna chiediamo il ritiro immediato del commissariamento e l’apertura di un tavolo di confronto sul futuro della scuola pubblica. Il dimensionamento non può essere una scorciatoia per fare cassa: la scuola non è un costo da ridurre, ma un investimento da rafforzare. Continueremo a opporci, dentro e fuori le istituzioni, a ogni tentativo di smantellamento della scuola pubblica e a difendere il diritto all’istruzione come diritto fondamentale sancito dalla Costituzione. Lo Stato deve rimuovere gli ostacoli, non crearli. Così dice la Costituzione'.Nella foto il ministro Giuseppe Valditara (Dire)
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