E' un sindaco che nella prima seduta del consiglio comunale dopo la pausa estiva, ritornata nella sede naturale del Municipio si infiamma e con un nuovo impianto decisamente migliorato per la visualizzazione in streaming, soprattutto nell'intervento finale seguito alla sua risposta e al dibattito generato dalle tre interrogazioni di apertura sul tema della sicurezza presentate dal Consigliere comunale PD Antonio Carpentieri. Interrogazioni rispettivamente sull'ormai fine dell'esperienza del posto integrato di Polizia(locale e di Stato) presso la stazione della autocorriere, in cui è andato riducendosi il numero degli agenti della questura, e sulla richiesta di presidio del territorio (con stazioni mobili), nelle zone ormai cronicamente calde per spaccio ed immigrazione irregolare: Parco Novi Sad, zona Tempio Stazione ed R-Nord Parco XXII aprile.
'Conseguenza - attaccano con diverse sfumature i Consiglieri di opposizione Giacobazzi (FI), Bosi, Prampolini, Bertoldi e Baldini (Lega Nord), Rossini (FdI - PDF), e Giordani (M5S)' , anche di una 'immigrazione incontrollata ed irregolare e di una mancata o fallita riqualificazione urbana come nel caso dell'R-Nord in cui i presidi posti dall'amministrazione, 'come il portierato sociale ed il centro Modena città sicura del parco XXII aprile sono stati chiusi' - sottolinea Giacobazzi, mentre 'il punto di Polizia Locale, istituito all'R-Nord, che c'è già e dovrebbe essere utilizzato come presidio' - ricorda Giordani - 'è aperto solo poche ore, solo di giorno e nei giorni feriali'. Insomma abbastanza per fare dire ai Consiglieri di opposizione che sul fronte della sicurezza e dell'immigrazione i risultati del PD al governo sono insoddisfacenti.
“Sul fronte sicurezza l’amministrazione ha fallito clamorosamente in questi anni.
'Gli agenti di Polizia di Stato, a parità di organici previsti nel 1989, sono chiamati oggi a gestire un grande numero di incombenze e attività in più, legate non solo alla criminalità diffusa ma al fenomeno
dell’immigrazione, regolare ed irregolare' - rincara il capogruppo Forza Italia Piergiulio Giacobazzi. 'E su questo punto i patti sottoscritti a Modena da sottosegretari e ministri PD sono stati stracciati dall’incapacità politica di onorarli. Non fa eccezione anche l’ultimo governo attualmente in carica, al quale il sindaco ha dato fiducia incondizionata, forse spinto dall’appartenza politica.
Andrea Giordani (M5s) ha definito grave che ci siano zone della città sostanzialmente “off limits”: “Servono azioni mirate, soprattutto nelle zone in cui la delinquenza è fissa”. Il consigliere si è detto d’accordo sul presidio mobile ricordando, però, “che all’RNord ce n’è già uno che è aperto solo di giorno, quando la situazione è vivibile, e non di notte, quando invece servirebbe”. Sul fronte della riqualificazione urbana e sociale di zone come l'R-Nord punta nel suo intervento il Consigliere di Sinistra per Modena Vincenzo Walter Stella ricordando le numerose istanze avanzate dai cittadini della zona e di cui si è fatto interprete per portarle all'attenzione del consiglio comunale.
'Nonostante i molti passi compiuti per la riqualificazione urbana e il controllo del territorio e degli esercizi commerciali, i cittadini evidenziano ancora l’insufficienza di azioni efficaci contro il degrado sociale, che è in ascesa”. E contemporaneamente, ha aggiunto, “viene a mancare la solidarietà da parte di chi non si trova il problema proprio sotto casa, anche se abita nella stessa strada”. Il consigliere, quindi, ha chiesto all’amministrazione “di farsi portavoce dell’appello dei cittadini che chiedono la presenza fisica delle forze dell’ordine nelle strade e nelle zone più difficili”.
Per Antonio Baldini (Lega), “manca una politica organica in materia di sicurezza e si ricorre a provvedimenti spot come reazione a episodi gravi che scuotono l’opinione pubblica”. Il consigliere ha citato come esempio la convenzione con Fare ambiente per il presidio del parco Novi Sad: “Un’attività meritoria ma non certo un presidio di sicurezza”.
Sul progetto di Fare ambiente è intervenuta anche Elisa Rossini (Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia) sottolineando che “non bisogna mescolare i piani: il controllo ambientale affidato a volontari che non hanno poteri di intervento con il presidio reale di zone a rischio, che infatti continuano a restare tali nonostante quanto fatto finora. Il progetto è bello ma prima bisogna togliere di lì spaccio e delinquenza, sono quelli i problemi, e l’unico modo sono i presidi fissi delle forze dell’ordine”.
Pur riconoscendo gli 'importanti risultati raggiunti sulle attività messe in campo per il controllo del territorio' il Consigliere PD Carpentieri, referente sulle politiche della sicurezza nel partito, 'ribadisce la necessità, finita la fase dellockdown, di mettere in campo ulteriori strumenti di presidio, come la stazione mobile delle forze dell'ordine' - richiamando però il ruolo 'prioritario, rispetto a quello del Comune, dello Stato sulle tematiche della pubblica sicurezza e dell'ordine pubblico'.
Sulla richiesta al governo di elevare in fascia A la Questura di Modena, è “un tema su cui siamo tutti d’accordo”. Il consigliere ha quindi chiesto al Consiglio comunale di essere unito “nel dare un mandato forte al sindaco sulla maggiore presenza dello Stato sul territorio”.
Gi.Ga.



