Ora che 'ci sono tutte le condizioni per mandare a casa la sinistra anche qui' il centrodestra deve giocare bene le proprie carte: obiettivo le regionali del prossimo anno, quando Stefano Bonaccini (salvo cambiamenti di scenario comunque non esclusi) si giocherà il bis in una regione diventata più che mai 'contentibile'. E Fratelli d'Italia, una delle sorprese del voto del 4 marzo con tre parlamentari eletti, una ricetta ce l'ha. Patto con la lista dei sindaci di Federico Pizzarotti e candidato presidente scelto 'non al ribasso', con un passo indietro dei partiti. Ne è convinto Tommaso Foti, numero uno regionale del partito di Giorgia Meloni, tornato in Parlamento insieme ad un altro ex parlamentare, Alberto Balboni, e alla new entry Ylenia Lucaselli. Per Foti 'un ruolo rilevante lo giocherà la città di Parma', anche perche' alle regionali è diverso, 'bisogna sapere allargare'.
Certo, prima bisognerà far pace con lo stesso Pizzarotti, nelle ultime ore alle prese con uno scontro frontale con la Lega e in particolare un altro consigliere regionale, Fabio Rainieri.
'In questa regione- dice ancora Foti, presentando oggi gli eletti Fdi- era circolata la voce che Bonaccini si sarebbe dimesso prima della scadenza per votare insieme alle europee perchè non si voleva andare al voto a novembre. Adesso temo si voglia arrivare nel 2020. Quando dicevo che il centrodestra poteva vincere le regionali mi davano del matto, ma visti i risultati direi che ho avuto fiuto'.
L'anti-Bonaccini? Per il centrodestra è l'ex grillino Pizzarotti
Foti: 'Quando dicevo che il centrodestra poteva vincere le regionali mi davano del matto'
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