'Di fronte alla realizzazione di una lapide per commemorare la Casa D’Este avanzata dall’ex-senatore Giovanardi, noi, due generazioni di orgogliosi modenesi, non possiamo che provare ribrezzo e disgusto di fronte al mancato rispetto della storia della nostra città'. Così Alberto Avallone e Paolo Cristoni
'Non possiamo accettare che venga celebrata una dinastia, la quale non si è fatta scrupoli a venderci agli interessi dello straniero austriaco nel momento del pericolo e si è disfatta delle opere dei nostri artisti per pagare i suoi debiliti. Oggi i musei di Dresda si fregiano dei nostri quadri e noi dovremmo celebrare coloro che ci hanno illuso e poi traditi per mantenere il proprio privilegio?
I libri di storia sono sufficienti a ricordare il passato di questa dinastia vigliacca. Se dobbiamo compiere un atto simbolico per celebrare il nostro passato, quello più nobile, preferiamo che piazza Roma sia intitolata a chi è morto come martire per la nostra indipendenza e per il benessere di noi tutti modenesi, ovvero Ciro Menotti. Nome che, per davvero, merita di non essere mai dimenticato' - chiudono Avallone e Cristoni.


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