Ma come 'sappiamo tutti, le questioni salariali sono fondamentali per la riduzione delle disuguaglianze, per un equo godimento dei frutti offerti dall'innovazione, dal progresso'. E invece, oggi, 'tante famiglie non reggono l'aumento del costo della vita. Salari insufficienti incidono anche sul preoccupante calo demografico, perché i giovani incontrano difficoltà a progettare con solidità il proprio futuro'. E, ha aggiunto Mattarella, spingono alla fuga dei cervelli: 'Resta alto il numero di giovani, con preparazione anche di alta qualificazione, spinti all'emigrazione. Sono fenomeni che “impoveriscono il nostro capitale umano'.
A Modena appena due giorni fa i vertici Fdi (gli onorevoli Barcaiuolo e Dondi insieme ai consiglieri regionali Pulitanò e Arletti e al capogruppo a Modena Negrini) hanno tenuto una conferenza stampa, con tanto di cartelli per sottolineare i 'numeri record del Governo Meloni sul Lavoro'.
'Oltre 1 milione di nuovi contratti a tempo indeterminato, 10 milioni di donne al lavoro: il tasso di occupazione femminile più alto di sempre, 24,3 milioni di persone occupate: tasso di occupazione al 63%, il più alto della nostra storia, disoccupazione giovanile al 16,9%: il livello più basso dal 2004' - scrive Barcaiuolo. E ancora: 'Distribuzione degli utili aziendali ai dipendenti, salari in crescita, taglio del cuneo fiscale e incentivi per assumere giovani, mamme e lavoratori stabili. Con Fratelli d’Italia, il lavoro torna protagonista'.
L'attacco di Rifondazione Modena
'Come Federazione modenese di Rifondazione Comunista, non possiamo che esprimere indignazione e preoccupazione per le recenti dichiarazioni trionfalistiche degli esponenti locali di Fratelli d’Italia, che parlano di “risultati straordinari” ottenuti dal governo Meloni sul fronte economico e occupazionale. Siamo curiosi di sapere su quali statistiche Negrini & co. basino le proprie analisi politiche della realtà italiana, visto che le tabelle Eurostat pubblicate negli ultimi giorni – e relative ai dati 2024 – dipingono una situazione diametralmente opposta: cresce il numero dei lavoratori poveri, anche tra chi è assunto a tempo pieno.
'Non basta avere un lavoro per vivere dignitosamente, se quel lavoro è precario, sottopagato e privo di tutele. E nella provincia di Modena, storicamente terra di lavoro e diritti, questa realtà è sempre più evidente: giovani, donne, partite IVA e lavoratori dei servizi sono i più colpiti da questa spirale di sfruttamento. Fratelli d’Italia, invece di fare propaganda, dovrebbe spiegare perché continua a ostacolare l’introduzione di un salario minimo legale, a smantellare il welfare e a ignorare il bisogno di un piano straordinario per il lavoro stabile e pubblico'.



