Il Comune ci aiuti a chiarire chi, dopo il 2004, ha autorizzato la costruzione di 59 alloggi nella zona di via Don Zeno Saltini e via Uccelliera, nonostante un rapporto del Direttore del Servizio di igiene pubblica e controllo rischi smbienti di vita, indicasse di non costruire fino a quando le vicine fonderie cooperative fossero rimaste attive.
E' l'appello lanciato dal Comitato RespiriaMo aria pulita che a fronte della mancata risposta ad un cittadino residente, che aveva inoltrato un accesso agli atti al Comune, ha posto la questione sul tavolo del difensore civico.
Si allarga così il fronte di intervento del comitato. Da un lato c'è la battaglia contro le emissioni e gli odori dell'impianto delle fonderie cooperative che fino ad ora ha portato all'obbligo, per la proprietà delle fonderie, ad apportare durante l'estate, interventi per la riduzione sia degli emissioni sia degli odori (questi ultimi giudicati dal tavolo tecnico con Comune ed Arpa assolutamente insufficienti), e dall'altro la ricerca delle responsabilità di chi ha dato in passato il permesso di costruire in una zona cosi pesantemente impattata non solo dai camini delle fonderie ma anche da un elettrodotto dell'alta tensione.
Il rapporto sulle rilevazioni effettuate dopo i lavori estivi per la riduzione di emissioni ed odori hanno confermato il rispetto dei limiti nelle emissioni ed il permanere delle criticità riguardanti gli odori (per fare fronte alle quali il tavolo tecnico ha richiesto alla proprietà dell'impianto di presentare un piano più efficace). Risultati che non soddisfano il comitato che rispetto alla misurazione delle emissioni chiede l'installazione di una sonda fissa per il monitoraggio delle emissioni, per avere un quadro non limitato solo a pochi giorni ma anche sul medio e lungo periodo e interventi risolutivi rispetto al problema degli odori.



