E' attraverso un sistema complesso e articolato di appalti e subappalti che i fondi regionali per le opere di ricostruzione post sisma sarebbero finiti nelle casse di imprese edili o fallite o guidate da condannati nel processo Aemilia o da imprenditori già da tempo sotto il faro dell'Antimafia.
Il controverso sistema di appalti e subappalti si sarebbe sviluppato lungo l'asse Modena-Rimini a partire dal 2015, subito dopo l'elezione a presidente della Regione Emilia-Romagna di Stefano Bonaccini e riguarderebbe la costruzione e la gestione della piscina comunale Acquarena nell’area di fronte al Palacongressi di Rimini, il cui bando (per oltre 8 milioni di euro) e l’esecuzione dei lavori inerenti la Scuola secondaria I° grado “Gasparini” e Scuola primaria “Cesare Battisti” di Rovereto nel Comune di Novi (MO). Quest'ultimo appalto rientra fra le opere di ricostruzione post sisma demandate al Commissario regionale per la ricorstruzione, incarico ricoperto dal presidente Bonaccini.
Ad evidenziarlo, con un'interrogazione alla Giunta di viale Aldo Moro, sono il consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli, primo firmatario, ed il capogruppo del Carroccio, Stefano Bargi.
La vicenda emerge nell’agosto del 2015 quando l'allora assessore ai Lavori pubblici del Comune di Rimini, Roberto Biagini, presentò un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare un presunto sistema di condizionamento degli appalti nel proprio Comune.
Subito dopo la presentazione dell’esposto, la Procura della Repubblica di Rimini decise di aprire un’inchiesta.“Dalle carte dell'inchiesta emerse che uno dei due appalti nel mirino dei magistrati riguardava la costruzione e la gestione della piscina comunale Acquarena nell’area di fronte al Palacongressi di Rimini, il cui bando (per oltre 8 milioni di euro) venne aggiudicato al consorzio d’imprese guidato da Axia srl di Reggio Emilia. Ebbene, poco dopo, la prima anomalia – puntualizzano Pompignoli e Bargi -: Axia srl fece richiesta di concordato e (non avendo i requisiti necessari) il 10 febbraio 2017 venne costituita la società di progetto “Acqua Arena Srl” partecipata da Axia, Nuova Sportiva e Saeet Impianti nella veste di Raggruppamento di Imprese vincitrici dell’appalto. Stando al cronoprogramma dell’opera, i lavori strutturali sarebbero dovuti terminare nell’ottobre 2017 ma non vennero mai completati”.
'Nel frattempo, sul fronte modenese con Decreto (n. 2121 del 25 luglio 2017) del Presidente della Regione Emilia Romagna in qualità di Commissario delegato - si legge nella nota del gruppo leghista - venne disposto un fermo amministrativo di crediti nei confronti delle imprese Axia srl ed Edilizia Montelaghi Valter srl (ora
“Dal Decreto in questione - affermano i consiglieri del carroccio - emergerebbero legami, connessi a pagamenti, fra la ditta Axia srl e le ditte subappaltatrici Riillo Paolo, Vasapollo Antonio e Vasapollo Domenico” (Paolo Riillo ha patteggiato 1 anno e 6 mesi nell’ambito dell’inchiesta Aemilia), ed MNT srl che gli investigatori riterrebbero legata anche attraverso subappalti ad una famiglia già sotto il faro dell’antimafia” sottolineano i consiglieri del Carroccio'
Ma non solo: 'In base ad una visura storica della società di capitale Axia srl si apprende che amministratore unico dal luglio 2018 è Desmos srl, che risulta tra le società alle quali sarebbe stata applicata un’ordinanza di “misura cautelare coercitiva” ribadiscono i leghisti nel chiedere chiarimenti alla giunta
Ebbene, alla luce della ricostruzione effettuata nell'atto ispettivo, Pompignoli e Bargi interrogano la giunta regionale per sapere “con quali procedure di gara siano stati affidati importanti lavori della ricostruzione post sisma alle imprese citate”, “se il Presidente della Regione Emilia Romagna fosse a conoscenza


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