Il soggetto privato – al quale il Comune da anni ha affidato la gestione della sosta a pagamento in città – effettivamente nel 2020 con la riduzione degli spostamenti ha assistito ad un calo delle entrate, ma non tale da comprometterne il bilancio: ecco perché la Lega ha deciso di presentare un’interrogazione al Sindaco e alla Giunta per saperne di più. Se la ragione del nuovo ristoro è l’interrogativo al centro del documento, tuttavia non è certo l’unico. “Quanto doveva durare la convenzione tra Ente Pubblico e privato? Quali penali sono previste per il Comune se volesse interrompere l’accordo con la Spa in questione? Qual è l’utile netto di Modena Parcheggi anno per anno e quali invece gli incassi del Comune? Vogliamo risposte chiare non solo per valutare a pieno l’attuale gestione, ma anche per migliorare l’intera situazione parcheggi in città”, ha affermato Bertoldi.
“Abbiamo assistito ad un graduale incremento delle strisce blu a scapito di quelle bianche – basti pensare alla soppressione del parcheggio gratuito dell’ex Amcm – come pure ad un aumento delle tariffe e all’estensione delle fasce orarie a pagamento” ha rimarcato Bosi “e a rimetterci sono sempre i cittadini, che non solo si trovano a pagare la sosta ogni qualvolta devono recarsi in centro ma che indirettamente pagano anche centinaia di migliaia di euro di ristori per compensare il calo nei ricavi della società. E meno male che questa convenzione – almeno secondo chi l’ha voluta – avrebbe dovuto risolvere i problemi di parcheggio in città senza pesare eccessivamente sulle casse pubbliche”.



