'Speravo nella costruzione di un movimento federalista italiano che puntasse ad offrire larga autonomia alle realtà territoriali. Speravo in una frattura vera con l'Europa nella consapevolezza che la Banca centrale non fa altro che generare denaro elettronico per poi gestirlo a piacimento. Sull'altare di questi due capisaldi avevo rinunciato all'idea di Padania per aderire al progetto salviniano. Ma dopo sei mesi di Governo mi sento tradito: nulla è stato fatto. Per questo lascio la Lega'. A parlare è l'ex segretario cittadino del Carroccio di Modena Filippo Panini che imita il percorso del suo predecessore Stefano Bellei approdato al Grande Nord.
Panini lei lascia il Carroccio nel momento in cui tutto vogliono salirvi. Anche a Modena.
'In politica ci si impegna o perchè si è disoccupati o perchè si hanno ideali. Qualcuno in Lega ha ideali, altri cercano ribalta sociale per compensare le loro frustruazioni. Io appartengo alla prima categoria'.
Eppure a livello nazionale la Lega secondo i sondaggi è il primo partito.
'La Lega forse oggi avrà molti consensi, anche se vanno misurati alle urne, ma ha perso la sua base ideologica. Così avrà un futuro breve. Io, ripeto, mi aspettavo di vedere soddisfatta la promessa di tornare ad avere una moneta nostra e di arrivare a uno Stato federale con macro regioni.
Lei è stato segretario cittadino a Modena prima del commissariamento di Bagnoli. Che cosa si aspetta col voto di maggio 2019? La Lega può vincere il Comune battendo il Pd?
'Il Pd è un carrarmato e la Lega a livello locale è armata di fionde. C'è una cultura politica molto bassa e non si parla di temi nazionali. Non hanno speranze. Chi traina a Modena la Lega è Salvini, i dirigenti locali non incidono per nulla. Unico modo per vincere era fare una alleanza con i 5 Stelle'.
Cosa ne pensa della candidatura di Prampolini?
'Sono in Lega da tanti anni, ma non so nemmeno chi sia'.
Smetterà di fare politica?
'No, affatto. Ho aderito al movimento italiano dei Gillet gialli, nato sulla scia di quello francesce. Un movimento trasversale che intercetterà il malcontento crescente negli italiani finora schermato a dovere dalle promesse non mantenute della Lega e dai 5 Stelle'. Giuseppe Leonelli



