“Come Lega abbiamo chiesto al sindaco e alla Giunta sgravi fiscali per le attività locali e aiuti economici per le famiglie. Nello specifico erano tre le mozioni presentate: la prima per richiedere la riduzione della Tari, la tassa sui rifiuti, e del Canone Unico Patrimoniale, relativo alle insegne e all’occupazione di suolo pubblico. Tributi come questi in un anno di chiusure sono del tutto ingiustificati - ha affermato Bosi insieme a Bertoldi - non ha senso esigerne la riscossione, andando ad infierire negativamente su un tessuto imprenditoriale già eccessivamente provato. La seconda relativa all’addizionale comunale Irpef, aumentato dall’amministrazione lo scorso anno in pieno lockdown. Un incremento inaccettabile che inevitabilmente ci spinge a riflettere sull’operato sconsiderato della Giunta e a proporre un ritorno ai valori precedenti. Infine una terza ed ultima mozione per sostenere i nuclei famigliari tramite l’esonero dal pagamento degli asili nido pubblici e convenzionati, e con l’inserimento del fattore famiglia come misura contro la denatalità. Se abbiamo avanzato queste proposte - ha concluso Bosi - è innanzitutto perché crediamo fermamente che il Comune in una tale situazione di emergenza abbia il dovere di agevolare i cittadini il più possibile, con misure concrete e non soltanto con rassicurazioni e promesse, come invece è stato fatto finora da sindaco e Giunta. In secondo luogo perché sappiamo che sono a disposizione tutte le risorse finanziarie necessarie per realizzare questi provvedimenti, attingendo dagli oneri di urbanizzazione e dal fondo funzioni fondamentali; insomma, i soldi ci sarebbero ma non si vogliono utilizzare per alleggerire i cittadini dal peso delle tasse e delle spese quotidiane. Salvare le attività dal fallimento e aiutare le famiglie sono le nostre priorità: ci dispiace molto non siano anche quelle della maggioranza”.
Lega: 'Modena, stangata da 6 milioni di euro sulle entrate tributarie'
'I soldi ci sarebbero ma non si vogliono utilizzare per alleggerire i cittadini dal peso delle tasse e delle spese quotidiane'
“Come Lega abbiamo chiesto al sindaco e alla Giunta sgravi fiscali per le attività locali e aiuti economici per le famiglie. Nello specifico erano tre le mozioni presentate: la prima per richiedere la riduzione della Tari, la tassa sui rifiuti, e del Canone Unico Patrimoniale, relativo alle insegne e all’occupazione di suolo pubblico. Tributi come questi in un anno di chiusure sono del tutto ingiustificati - ha affermato Bosi insieme a Bertoldi - non ha senso esigerne la riscossione, andando ad infierire negativamente su un tessuto imprenditoriale già eccessivamente provato. La seconda relativa all’addizionale comunale Irpef, aumentato dall’amministrazione lo scorso anno in pieno lockdown. Un incremento inaccettabile che inevitabilmente ci spinge a riflettere sull’operato sconsiderato della Giunta e a proporre un ritorno ai valori precedenti. Infine una terza ed ultima mozione per sostenere i nuclei famigliari tramite l’esonero dal pagamento degli asili nido pubblici e convenzionati, e con l’inserimento del fattore famiglia come misura contro la denatalità. Se abbiamo avanzato queste proposte - ha concluso Bosi - è innanzitutto perché crediamo fermamente che il Comune in una tale situazione di emergenza abbia il dovere di agevolare i cittadini il più possibile, con misure concrete e non soltanto con rassicurazioni e promesse, come invece è stato fatto finora da sindaco e Giunta. In secondo luogo perché sappiamo che sono a disposizione tutte le risorse finanziarie necessarie per realizzare questi provvedimenti, attingendo dagli oneri di urbanizzazione e dal fondo funzioni fondamentali; insomma, i soldi ci sarebbero ma non si vogliono utilizzare per alleggerire i cittadini dal peso delle tasse e delle spese quotidiane. Salvare le attività dal fallimento e aiutare le famiglie sono le nostre priorità: ci dispiace molto non siano anche quelle della maggioranza”.
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