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Lega Nord chiede referendum per scissione tra Emilia e Romagna

Lega Nord chiede referendum per scissione tra Emilia e Romagna

Ira di Bonaccini, proposta irresponsabile, divisi saremmo più deboli. Anche Paolo Calvano, segretario regionale del Pd in Emilia-Romagna, boccia cosi' la proposta del Carroccio di indire un referendum non solo per l'autonomia della Regione, ma anche per dividere l'Emilia dalla Romagna: 'C'e' grande confusione in casa Lega'


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Con una doppia proposta di referendum, la Lega nord in Emilia-Romagna chiede sia l'autonomia della Regione sia la scissione di Emilia e Romagna in due realta' separate. E lo fa con un atto formale depositato in Assemblea legislativa e firmato da tutti i consiglieri regionali del Carroccio. 'Al via l'operazione autonomia', declama in una nota il segretario della Lega nord in Romagna, Jacopo Morrone.

Con l'iniziativa di oggi, spiega, 'inizia il percorso che portera' l'Emilia e la Romagna a trattenere il proprio residuo fiscale, il secondo in Italia dopo la Lombardia e il Veneto, a favore dei propri territori. A prescindere dalle chiacchiere da bar di Bonaccini e dai boicottaggi che il Pd mettera' in atto, siamo certi che anche in Emilia e in Romagna la gente abbia un desiderio fortissimo di autonomia fiscale, unico strumento reale per migliorare la qualita' della vita dei cittadini'. Dunque, avverte il segretario del Carroccio, 'chiunque si mettera' contro il tentativo di espressione democratica dei cittadini, sara' alla fine spazzato via dagli stessi alle prossime elezioni. Oggi abbiamo recapitato un messaggio chiaro al Pd e al presidente Bonaccini: o si faranno i referendum su una vera autonomia fiscale e sulla richiesta di indipendenza della Romagna o e' pronto l'avviso di sfratto'.

A stretto giro arriva la replica dello stesso governatore dell'Emilia-Romagna.

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'Leggo che la Lega vuole un referendum per separare l'Emilia dalla Romagna- scrive Bonaccini su Facebook- hanno gettato la maschera. Siamo la prima Regione per crescita del Paese e quella con il maggior tasso di occupazione. Separati saremmo tutti piu' deboli, mentre la nostra forza sono le eccellenze di un territorio che da Piacenza a Rimini compete coi territori piu' avanzati del mondo. Quella della Lega e' una proposta irresponsabile, altro che autonomia'.

Mentre in Veneto si chiede 'in sostanza di creare una Regione a statuto speciale', in Emilia-Romagna si chiede di 'spezzettare una Regione in due piu' piccole' e, dunque, 'piu' deboli'. Insomma, 'c'e' grande confusione in casa Lega'. A dirlo e' Paolo Calvano, segretario regionale del Pd in Emilia-Romagna, che su Facebook boccia cosi' la proposta del Carroccio di indire un referendum non solo per l'autonomia della Regione, ma anche per dividere l'Emilia dalla Romagna. 'Prendiamo i dati del turismo nel 2016 e nei primi mesi del 2017 nella nostra Regione- sottolinea Calvano- segno piu' ovunque. In riviera, sugli Appennini, nelle citta' d'arte e di cultura.

Partiamo da qui per capire come la nostra forza sia la nostra unicita', un patrimonio diversificato e ampio. Proprio perche' l'Emilia-Romagna e' un soggetto unico, dotato di indiscussa forza, la Regione chiede piu' autonomia. Per continuare e crescere e competere, insieme all'Italia, in Europa e nel mondo'. La Lega Nord, invece, 'chiede di disperdere quella forza creando due soggetti piu' deboli, spezzando la nostra regione in due- attacca il segretario Pd- direi che c'e' grande confusione in casa Lega. Perche' e' lo stesso partito che di la' dal Po, in Veneto, chiede in sostanza di creare una Regione a statuto speciale, mentre di qua dal Po chiede di spezzettare una Regione in due piu' piccole'.

 

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