Intanto Enrico Letta, segretario Pd, all’assemblea della Coldiretti, oggi ha detto che “è evidente che se così fosse il governo Draghi è caduto a causa di chi ha tramato insieme alla Russia di Putin che non è un alleato e con cui siamo in pessimi rapporti, e dobbiamo essere in pessimi rapporti, perché ci sta mettendo in difficoltà'.
E davanti a questo quadro interviene da Modena il senatore Stefano Corti. 'Siamo ormai purtroppo abituati alle bassezze della sinistra in campagna elettorale. Siamo abituati alla loro macchina del fango. Siamo abituati alla riproposizione di assurde accuse di fascismo e al loro agitare la paura del nemico. Ma stavolta si è passato il segno - ha detto Corti -. Accusare la Lega di avere allacciato legami con la Russia per far cadere il Governo Draghi supera la più fervida e distorta immaginazione. Lo ha detto anche il prefetto Gabrielli, si tratta di notizie senza fondamento. Queste bufale, queste calunnie create ad arte da un quotidiano di cui purtroppo conosciamo bene la linea editoriale dimostrano il livello di disperazione di un Pd che non ha argomenti. Se questi sono gli occhi di tigre promessi da Letta, allora c’è da temere, ma la paura non è certo quella di perdere le elezioni. La paura è per la stessa tenuta democratica del Paese. Ma noi non ci spaventiamo di certo, quereleremo tutti coloro che diffonderanno false notizie simili che nemmeno meritano una replica di merito e continueremo a combattere per le nostre proposte. Dalla Flat tax all’azzeramento della legge Fornero, dalla difesa dei confini alla sicurezza dei cittadini italiani. Il 25 settembre gli italiani dimostreranno alla sinistra che il tempo delle calunnie è finito'.

