'Abbiamo una sanità territoriale che non riparte, anche se questa è una promessa di Bonaccini, e abbiamo tanti problemi, anche relativi quindi alle coperture'. Per questo il gruppo chiede a gran voce un passo indietro all'assessore Raffaele Donini. 'Da un lato, la sanità come spesa, aumenta, dall'altro c'è una difficoltà di gestione. Per questo abbiamo chiesto, in una conferenza stampa convocata formalmente, le dimissioni dell'assessore Donini, non pensiamo sia la figura adatta a condurre la sanità in questa fase e crediamo che debba fare un passo indietro prima possibile', attacca Rancan.
In contemporanea infatti con le criticità del momento storico, dovute anche al Covid, sono proprio alcune scelte politiche che dimostrano come 'la Giunta regionale, in questo caso l'assessore Donini, non sia in grado di portare avanti l'assessorato regionale'. Ad esempio, 'sappiamo bene che sono stati dati degli incarichi dirigenziali, penso per esempio alla dottoressa Petropulacos, che in pochi mesi ha preso cifre astronomiche, mentre si chiedeva alle Aziende sanitarie di tagliare'. Rincara la dose Michele Facci, relatore di minoranza della manovra di bilancio della Regione: 'Abbiamo verificato, dati alla mano, che nel 2021 in maniera più contenuta, ma soprattutto nel 2022, c'è una differenza tra costi e ricavi della produzione che è assolutamente esagerata'. Un dato che evidenzia un problema 'strutturale e per il quale, tra l'altro, non abbiamo ancora avuto riscontro su quali saranno le soluzioni per ripararlo e quindi diciamo che occorre un cambio di passo', considerato che il sistema sanitario 'impatto pesa per l'85% sull'intero bilancio regionale', conclude Facci.



