Dopo l'annuncio della trasformazione da Laboratorio a Lista civica, Modena Ora si sofferma sulla 'sesta ora' della sua proposta programmatica. Al centro delle proposte della lista guidata da Cinzia Franchini e Fulvia Ugetti (nella foto) vi è il tema della sicurezza.
'Le statistiche sulla criminalità, elaborate puntualmente dal Ministero dell'Interno, indicano da anni come la grandissima parte dei reati venga commessa durante le ore diurne e serali. Eppure l'amministrazione Muzzarelli ha fondato la propria “rivoluzione” in tema di sicurezza sulla decisione di schierare la polizia municipale anche la notte, coprendo così le 24 ore continuativamente. Una misura, questa, giustamente osteggiata dalla maggioranza degli agenti della municipale e dalle loro organizzazioni sindacali e che ha finito per incrinare irrimediabilmente il rapporto tra il Corpo di polizia municipale e Piazza Grande, ma soprattutto per sottrarre uomini e risorse finanziarie dall'urgenza di contrastare il perpetrarsi di reati durante il giorno. Per tali ragioni, pur rimanendo necessaria una cooperazione della polizia municipale ai lavori di pattugliamento notturno della città da parte delle Forze dell'Ordine, appare prioritario potenziare l'attività di controllo diurno del territorio da parte della municipale, come chiedono inascoltati da troppo tempo cittadini e commercianti - si legge in una nota della lista civica -. Da ripensare anche l'approccio alle sanzioni per violazioni al codice della strada. Negli anni dell'amministrazione guidata da Giancarlo Muzzarelli c'è stato un vero e proprio boom di incassi da multe: +275% dal 2014 al 2018 e +43% dal 2017 al 2018. Nessun dubbio sul fatto che le violazioni a norme di legge, di qualsiasi natura esse siano, vadano sanzionate. Ma di fronte a questi numeri, dettati principalmente da multe verbalizzate da strumenti elettronici, si impone una ulteriore considerazione. Se nei bilanci di previsione di questi anni sono stati fissati e raggiunti obiettivi di incasso da multe apparentemente molto ambiziosi, sorge legittimamente il dubbio che l'amministrazione Muzzarelli abbia voluto fare cassa sulla pelle degli automobilisti e dei cittadini modenesi. Occorre abolire gli obiettivi di risultato per il Corpo di polizia municipale relativi agli incassi da violazioni al Codice della Strada, sostituendoli con quelli legati alla prevenzione e repressione di reati; ricondurre l'uso degli strumenti per la rilevazione delle infrazioni (autovelox e simili) al perseguimento dell'esclusivo scopo di educare la cittadinanza al rispetto delle norme in materia di circolazione stradale'.
'Infine, in un quadro di finanza pubblica sempre più complicato e di strutturale deficit di personale impegnato sui temi della sicurezza, vanno assolutamente massimizzate le forme di collaborazione tra polizia municipale e Forze dell'Ordine evitando duplicazione o sovrapposizioni di attività messe in campo. Per questo motivo è indispensabile istituire un'unica centrale operativa in città'.



