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Liste Pd, triplo schiaffo a Modena: inutile il sacrificio di Cuperlo

Liste Pd, triplo schiaffo a Modena: inutile il sacrificio di Cuperlo

E ora votate Pd! Al posto di Cuperlo, ritiratosi da Sassuolo per lasciare spazio a un candidato locale, Renzi ha paracadutato il ministro Claudio De Vincenti


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E ora votate Pd! Votate Pd, perchè così avrebbe fatto il babbo, lo zio, il nonno.... Votate pure Pd illudendovi che questa roba qui, questo pastrocchio fatto di nomi e nomignoli, di appoggi economici da tutelare, di trasformismo e di valori calpestati sia ancora una roba vagamente di sinistra. 
Votate Pd a Modena... Diranno in campagna elettorale il segretario Fava e il sindaco Giancarlo Muzzarelli. Lo diranno nonostante tutto. Nonostante il triplo schiaffo al territorio consumatosi in questi due giorni. Perchè gli interessi sono ancora troppo forti, il Sistema va salvato nonostante tutto.
Ma ora che le liste sono definitive (Matteo Renzi le ha pubblicate all'una di notte sul sito Pd) il paradosso è sotto gli occhi di tutti e per Modena è arrivato il terzo schiaffo, la beffa finale. Al posto di Gianni Cuperlo che si era sfilato dall'uninominale di Sassuolo per lasciare posto a un candidato del territorio, ricevendo così l'applauso del segretario provinciale Davide Fava, Renzi ha paracadutato il ministro Claudio De Vincenti, uno degli esclusi eccellenti della prima lista. Alla faccia del territorio, del sacrificio e delle belle parole di Davide Fava.
Del resto poco cambia, fuori tutti i candidati nuovi scelti dal Pd provinciale (a partire da Francesca Maletti), non riconfermato Davide Baruffi e avanti Giuditta Pini, Stefano Vaccari, Matteo Richetti e Edoardo Patriarca (per lui il seggio sicurissimo del Senato al posto del reggiano Andrea Rossi).
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E il collegio sicuro di Modena centro resta alla ex berlusconiana Beatrice Lorenzin.
E il definitivo colpo di De Vincenti fa seguito ai due schiaffi precedenti. Quello al segretario provinciale che con tanta cura aveva composto una lista di nomi ad hoc per compiacere il sindaco Muzzarelli e infastidire Matteo Richetti (chissà che l'aver trasformato Modena in terra di conquista non sia una sua ripicca...) e quello a Francesca Maletti che si era abbandonata al Sistema (dopo averlo criticato duramente nel 2014 alle Primarie) per un posto in Parlamento. 
Tre schiaffi che metterebbero ko chiunque, ma non i vertici Pd di Modena. Loro incassano le critiche, anche feroci sui social, e vanno avanti: votate Pd! Votateci e porteremo per voi in Parlamento la ex berlusconiana Lorenzin, altro che Casini a Bologna. Qui, sotto la Ghirlandina, si fanno le cose in grande!

Giuseppe Leonelli
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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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