Va detto che pochi giorni fa il senatore M5S aveva fatto l'elenco dei colleghi che non rendicontano le spese e non 'restituiscono' parte dello stipendio come da regole interne del Movimento, una operazione trasparenza che, vista la tempistica della espulsione, non deve essere piaciuta ai vertici grillini. 'A proposito di probiviri – aveva detto il senatore stellato – l’onorevole ministro Fabiana Dadone, componente di questo collegio è in conflitto d’interessi perché è ministro ma anche incompatibile perché non puoi far parte del collegio dei probiviri ed essere anche ministro. Ma la Dadone è ferma a cinque mensilità. Dovrai giudicare anche su te stessa, perché io se non ti metti in regola farò un esposto per chiedere l’espulsione dal gruppo, perché io ho pagato tutto, ho rendicontato tutto'. Nel lungo elenco di Paragone ne usciva bene tra alcuni altri anche il modenese Gabriele Lanzi che veniva etichettato come 'bravissimo' avendo rendicontato tutto.In Emilia Romagna
Come detto, il tema sollevato da Paragone può essere applicato anche a livello regionale. Quanto hanno restituito ad oggi i consiglieri regionali uscenti del Movimento? I numeri, anche in questo caso, sono sul sito pubblico TiRendiconto. Andrea Bertani (non ricandidato) ha resitituito ad oggi 159.246 euro. Giulia Gibertoni (ricandidata) 37.200 euro. Silvia Piccinini (ricandidata) 88.547 euro. Raffaella Sensoli (non ricandidata) 73.250 euro. Sullo stesso sito TiRendiconto si dà conto del fatto che 'il totale restituito dai portavoce, anche della stessa regione, può variare significativamente a causa di fattori quali la presenza di diverse indennità di funzione e rimborsi percepiti, il numero di mesi rendicontati, l'eventuale rinuncia preventiva di alcuni rimborsi e indennità'. Ma questa clausula basta a spiegare una restituzione che è finanche quintupla tra un consigliere regionale e l'altro?



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