
'Riteniamo siano necessarie azioni che vadano al di là di un bilancio ambientale di area vasta, che non ci basta anche perchè rischia di rimanere nell'ambito della pratica burocratica. Occorre una visione di insieme sulla città che vorremmo 'costruire' a partire da come garantire il benessere dei cittadini. La qualità dell'aria è fondamentale ma lo è altrettanto permettere ai modenesi di vivere con meno rumore, più verde e quindi meno traffico, sicuramente un tasso inferiore di incidenti e meno stress. Una vita più a misura d'uomo che non ci risulta sia stata presa in considerazione sino ad oggi, mentre ancor di più dopo la pandemia, dovrebbe essere la bussola di ogni azione degli amministratori della città'.
I consiglieri, che si sono battuti come noto anche contro il polo Amazon a Spilamberto e contro l'ampliamento dello stabilimento ItalPizza, sottolineano come in tanti si dichiarino 'ambientalisti' per poi prendere invece le parti dei privati, sostenendo quello sviluppo economico che in realtà porterebbe benefici solo per pochi. 'Modena e la sua periferia annoverano un numero considerevole di edifici e aree che certamente necessitano di riqualificazione ma ciò non comporta necessariamente l'ampliamento di 'zone in cemento', con l'abbattimento, tra l'altro, di alberi secolari. A cosa servono le domeniche ecologiche se avalliamo proposte che vanno nella direzione opposta? Ovvero quella di permettere il passaggio quotidiano di decine di camion? Non parliamo tra l'altro di un'area ristretta nel caso del polo logistico Conad ma di un importante impatto ambientale, acustico, 'visivo nell'ampia area tra Viale Europa, via Svezia e Via Finzi'.
I consiglieri spostano quindi l'attenzione sull'ampliamento dell'azienda agricola Hombre a Marzaglia. 'Dobbiamo chiederci cosa vogliamo far respirare ai nostri cittadini.



