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M5S, sussulto di dignità da Lanzi: 'Io continuo a dire no a Draghi'

M5S, sussulto di dignità da Lanzi: 'Io continuo a dire no a Draghi'

Il senatore M5S: 'E' qualificante lasciare governare un banchiere neoliberista che ha sottoscritto titoli tossici derivati tra il 1991 ed il 2001. Io voto no'


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'Ribadisco di non essere favorevole ad un Governo tecnico e quanto pubblicato sulla mia bacheca resta. Ogni mio pensiero a riguardo continua ad essere online sulla mia pagina'.
Così il senatore modenese M5S Gabriele Lanzi con un moto di dignità ha ribadito ieri su Facebook il suo no al governo Draghi, nonostante i diktat di Grillo al voto favorevole e all'apertura ufficializzata da Crimi.

'Io non lo voto Draghi - aveva scritto Lanzi pochi giorni fa - Voto No e se non trova i numeri si ritorna alla casella di Conte. In effetti è qualificante lasciare governare un banchiere neoliberista che ha sottoscritto titoli tossici derivati tra il 1991 ed il 2001, quando era direttore generale del Tesoro, gettando sul lastrico migliaia di famiglie. Veramente edificante. Io dico No'.
'Nel M5s - ha detto viceversa ieri Crimi - c’è piena consapevolezza della necessità di un governo. Abbiamo detto a Draghi che in questo ultimo anno e mezzo alcune forze di maggioranza hanno lavorato insieme e ottenuto risultati importanti. E’ su questa base che deve formarsi un nuovo governo con la vocazione solidale ed europeista. Partendo da quello che già è stato realizzato'.

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