“Non solo la Giunta Bonaccini non rispetta la promessa fatta in campagna elettorale quanto al trasporto pubblico per gli studenti, che doveva essere gratuito, ma a Modena siamo all'emergenza: per rispettare le norme anti-Covid e gli orari scaglionati, ad oggi, mancano 120 pullman e 100 autisti per il trasporto scolastico. Un numero esagerato che, al momento, rende impossibile reperire tali mezzi. Pertanto, ad oggi, non sappiamo ancora come potrà essere garantito il percorso casa-scuola agli studenti. La Regione batta un colpo”. A puntare il dito contro la giunta regionale è il consigliere della Lega, Simone Pelloni, che attacca: “Al di là della promessa elettorale fine a se stessa, dalla quale emerge che il presidente della Regione non sappia che gli alunni delle elementari e le medie usano gli scuolabus e non il trasporto pubblico locale, ora il problema è connesso al dare risposte agli studenti modenesi e alle loro famiglie”.
Pelloni aveva già sollecitato al governo regionale a sostegno delle famiglie dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni, “che utilizzano in gran numero il trasporto pubblico locale nel tragitto casa-scuola e ritorno anche lontano dalla propria residenza perché iscritti alle scuole medie superiori non presenti omogeneamente su tutto il territorio”.
“Occuparsi della fascia di studenti più giovani – spiega Pelloni – non ha senso, dal momento che, considerando la giovane età degli scolari, quelli tra i 6 e i 14 anni usano lo scuolabus; inutile, quindi, confermare gli aiuti della Regione per questa fascia di età su cui insistono già contribuzioni anche degli enti locali. La promessa fatta in campagna elettorale da Bonaccini – rincara la dose Pelloni – ha creato grandi aspettative nelle famiglie che ora, tuttavia, sono state completamente deluse dalla Giunta Bonaccini”.Sul tema l'assessore Corsini aveva confermato che l’impatto per le casse della Regione per il provvedimento nella fascia di età 14-19 anni è calcolato in 26 milioni, ma Pelloni ricorda che l’assenza di aiuti ai Comuni, alle prese con le norme anti Covid per la sicurezza sui mezzi di trasporto già quest’anno complicherà i conti delle amministrazioni locali, che non sanno come reperire i fondi per aumentare le corse almeno in alcune fasce orarie”.



