Chiesa di San Francesco gremita per la Messa solenne in onore del Santo Patrono di Modena San Geminiano. In prima fila oltre a sindaco e istituzioni, i parlamentari uscenti Pd e ri-candidati: Edoardo Patriarca, Matteo Richetti e Stefano Vaccari e a sorpresa... la ministro Beatrice Lorenzin, ex berlusconiana doc, catapultata a Modena dal Pd nazionale. La campagna elettorale inizia in chiesa...e, alla fine della cerimonia, per le vie del centro, insieme al Sindaco di Modena, tra le bancarelle. Il Ministro si intrattiene con i giornalisti: 'Sono emozionata, ho voluto essere presente oggi ed immergermi nella realtà modenese così ricca di eccellenze economiche e così forte sul fronte del sociale'.
'Io paracadutata qui? Non posso cambiare il miio certificato di nascita ma farò di tutto per essere vicino a Modena che come tutto il territorio emiliano ha bisogno di essere valorizzato'. Sul tema dell'immigrazione e della cittadinanza oggetto dell'omelia del Vescovo si arriva allo Ius Soli: 'Un provvedimento che se al governo, riporremmo tra i primi punti della nuova legislatura. Ma riportandolo sui binari del dialogo e fuori dallo scontro politico. Non sarebbe stato giusto e possibile approvare un provvedimento così ricorrendo alla fiducia'

Nella omelia il vescovo si è concentrato sul tema della immigrazione, così come aveva fatto nella sua lettera alla città. 'E' opportuno ricordare che 80 anni fa in seguito alle leggi fasciste per la difesa della razza molti italiani ebrei furono costretti a emigrare specialmente negli Stati Uniti - ha detto il vescovo Erio Castellucci - e che molti altri prima e dopo di loro non ebrei dovettero espatriare perché perseguitati politicamente pochi giorni dopo la pubblicazione delle leggi leggi razziali'.

'Non c'è motivo di parlare di invasione, né tantomeno di invasione islamica - aveva detto nella sua lettera il vescovo -. Ciò non significa affatto sottovalutare i lati problematici, gli eventuali contraccolpi psicologici negativi e alcuni comportamenti deviati, che vanno bloccati e puniti da qualunque parte vengano e che sono ovviamente favoriti da situazioni di instabilità, mancato impiego, precarietà abitativa e indisponibilità economica. Purtroppo la carenza di normative adeguate crea dei vuoti legislativi, per cui i migranti e i rifugiati, in alcune fasi della loro permanenza, non sono tutelati adeguatamente nemmeno per l'assunzione di un lavoro temporaneo e si trovano spesso in condizioni di ozio forzato, che nuoce a loro e ai cittadini italiani e favorisce condotte illegali, talvolta dentro a reti di malavita e sfruttamento gestite da organizzazioni senza scrupoli.


