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'Minaccia con alabarda, il marocchino va espulso'

'Minaccia con alabarda, il marocchino va espulso'

Aimi (Forza Italia): 'A Modena primi segnali da banlieu parigina. Queste sono le risorse alle quali una parte della politica vorrebbe concedere la cittadinanza'


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“Il marocchino fermato ieri dopo aver minacciato alcuni connazionali con una alabarda davanti ad una chiesa e a poca distanza da un parco pubblico, deve essere trattenuto, identificato e successivamente espulso dal territorio nazionale. Sarebbe molto grave se, viceversa, venisse confermato che tale soggetto si trova gia' a piede libero. In tale caso la sfiducia tra la gente sarebbe destinata ad aumentare, così come quella nei confronti delle istituzioni.
Lo afferma il senatore di Forza Italia Enrico Aimi commentando il fatto avvenuto ieri pomeriggio al quartiere Madonnina.
 
“Soltanto per puro caso, e grazie alla segnalazione di alcuni residenti, è stata evitato il peggio, ma questo non può distogliere l’attenzione dall’enorme problema legato a un numero sempre più crescente di stranieri clandestini, o comunque non integrati, di vecchia e di nuova generazione, che girano armati, ponendo intere aree del nostro territorio in condizioni di assoluta insicurezza. Ciò che è accaduto ora alla Madonnina, e nei giorni scorsi anche in alcune altre aree degradate della città, dimostra come Modena rischi di trasformarsi in terra di nessuno, controllata da delinquenti prevalentemente di origine straniera. Un preludio ed uno scenario da banlieu parigine in cui intere aree del territorio sfuggono al controllo e al rispetto della legge e dove la sicurezza pubblica non è piu' garantita.
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Non ci possiamo ovviamente arrendere di fronte a tutto ciò. E’ dunque necessario dare vita ad un governo di centro destra, l’unico che coerentemente sarebbe in grado di mettere in atto, a livello nazionale e conseguentemente locale, azioni di contrasto alla criminalità forti e decise anche attraverso l'adozione di misure speciali. Per il momento ci limitiamo a chiedere controlli serrati nei confronti di quei cittadini stranieri che, per luoghi di frequentazione, e per una certa inclinazione ad una vita girovaga, si può fondatamente ritenere che siano in possesso di armi. Tanti, troppi, gli episodi già riscontrati in città. A proposito, si è poi proceduto alla loro espulsione? Il rischio, se no, è quello di attuare una politica della sicurezza sul nostro territorio che assomiglia molto a quella del criceto che corre a vuoto nella ruota della gabbia - chiude Aimi -. Se giri armato di coltello o di altro oggetto atto ad offendere, devi staccare il biglietto di ritorno da dove sei venuto, senza se e senza ma.”
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