Questa la logica che guida, coerentemente alle nuove Linee di indirizzo del Welfare del Comune di Modena attese in Consiglio comunale a settembre, le linee guida per la conclusione di un accordo quadro con più operatori autorizzati al funzionamento per l'accoglienza di minori stranieri non accompagnati (Msna). Un bando per l'accoglienza di 60 minori stranieri non accompagnati, quelli che è possibile coprire con il milione e mezzo di euro all'anno stanziato per Modena dallo Stato. Per quattro anni, dal novembre 2021 all'ottobre 2025. Per la gestione del servizio che va dalla pronta accoglienza (quando cioè il minore viene trovato non accompagnato sul territorio) all’accoglienza nelle strutture o negli appartamenti definiti di alta autonomia per quei ragazzi che devono completare un percorso che favorisca l’accompagnamento verso l’uscita definitiva dal progetto, all’accoglienza in strutture fuori dal territorio comunale, laddove si ravvisasse la necessità di allontanare il minore anche per evitarne l’inserimento in una rete deviante.
Il progetto presentato dal Comune di Modena per 60 posti, che non sono quindi aggiuntivi a quelli attuali, è stato ammesso al finanziamento da parte del Fondo nazionale per le Politiche e i Servizi dell'Asilo, reintegrato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, per la totalità dell'importo annuale richiesto, pari a 1.497.960 euro.
Il flusso dei minori stranieri non accompagnati che sono intercettati sul territorio e, dunque affidati alla tutela del Comune, si aggira invece costantemente su un centinaio di minori e per provvedere a ciascuno di loro il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione contribuisce assegnando all’amministrazione comunale una cifra forfettaria di 45 euro al giorno per ogni ragazzo, anche se i bisogni di ciascuno sono molto diversi. Il finanziamento nell’ambito del Progetto Sai va quindi a correggere al rialzo l’importo erogato dal Fondo a Modena per i Msna relativamente ai 60 posti ammessi al finanziamento.
Inoltre, l’esito della procedura di gara che il Comune intende avviare attraverso l’accordo quadro fornirà una graduatoria di gestori di comunità, debitamente autorizzate al funzionamento ai sensi e per gli effetti della normativa regionale, anche situate al di fuori del territorio comunale, per l'accoglienza residenziale dei minori, con i quali stipulare specifici contratti d'appalto sulla base delle effettive
Per la precisione, l’accordo quadro, che per l’affidamento complessivo dei servizi di accoglienza per i quattro anni stanzia 11 milioni 752 mila euro, è suddiviso in lotti che individuano cinque livelli di accoglienza: residenziale in struttura del territorio comunale in regime di pronta accoglienza (lotto 1); di alta autonomia (lotto 2) o in gruppo di appartamenti (lotto 3) e, analogamente, in struttura fuori dal territorio comunale (per quei casi in cui si rendesse necessario l’allontanamento da Modena) in regime di alta autonomia (lotto 4) o di gruppo appartamento (lotto 5).
'Ci aspettiamo che le nuove linee guida annunciate dall'Amministrazione comunale per la gestione del grande flusso di minori stranieri non accompagnati accolti in provincia di Modena garantiscano controlli per i finanziamenti messi a disposizione dallo Stato per l'accoglienza affinché questi soldi siano spesi nella massima trasparenza e qualità del servizio' - afferma il Capogruppo consiliare di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi che ricorda i fatti di cronaca che nel recente passato hanno interessato Modena. Città che 'in passato si è distinta purtroppo anche per la grande quantità di truffe sull'età scoperte grazie alla Polizia Locale, sul reale stato di abbandono e per l'eccessivo permissivismo nei confronti di soggetti minori accolti trovati purtroppo a spacciare e a delinquere anche nel cuore della notte.



