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Minori stranieri non accompagnati: ad un anno dall'SOS, nuova promessa del Ministro

Minori stranieri non accompagnati: ad un anno dall'SOS, nuova promessa del Ministro

L'intenzione di sviluppare un non meglio definito progetto sperimentale è emerso nell'incontro tra sindaco e Ministro Lamorgese che ha garantito sul cambio di livello della questura


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Il rinnovo del Patto Modena Città Sicura in scadenza quest’anno, il completamento degli organici di Forze dell’ordine a seguito del cambio di fascia di Prefettura e Questura di Modena, così come la specificità della questione modenese relativa ai minori stranieri non accompagnati sono i temi principali al centro dell’incontro avvenuto tra il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli al palazzo del Viminale. 

“Un incontro cordiale e come sempre costruttivo – ha sottolineato il sindaco - durante il quale abbiamo affrontato alcuni punti fondamentali per la comunità modenese, a partire dalla promessa mantenuta del cambio di fascia della Questura, che proprio in questi giorni ha trovato la completa attuazione ordinamentale e dalla conferma dell’impegno a completare, di conseguenza, l’aggiornamento degli organici delle Forze dell’ordine. Inoltre - continua il sindaco - la ministra Lamorgese si è detta disponibile a tornare a Modena in occasione del rinnovo del Patto Modena Città Sicura che nelle prossime settimane vedrà i firmatari impegnati a verificare e rafforzare gli impegni presi per potenziare la sicurezza urbana e il concetto stesso di sicurezza”.

Durante il colloquio, particolare attenzione è stata anche dedicata alla “specificità modenese” relativa ai minori stranieri non accompagnati.
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La gestione dell'accoglienza e della permanenza sul territorio che spetta al Comune con la copertura finanziaria del Ministero era già al limite della tenuta del sistema un anno fa, quando il sindaco parlò a chiare lettere, di fronte ad un numero ormai doppio di presenza rispetto alla capacità del sistema di accoglienza, dell'impossibilità di continuare ad accogliere, chiedendo l'intervento diretto del Ministero per dirottare in altri luoghi i minori in arrivo. Un emergenza già tale a luglio del 2021 ma alla quale non è seguito alcun intervento, tantomeno risolutivo della questione. Il Comune ha proceduto nel frattempo ad affidare sostanzialmente ai soggetti già attivi nell'accoglienza altri minori autorizzandone l'aumento dei posti, ma nessun intervento strutturale è arrivato. E nemmeno dall'incontro romano è emerso qualcosa capace di andare al di la delle intenzioni. A confermarlo è lo stesso sindaco che, sul tema, conclude.

“Oltre all’impegno a tenere monitorato il fenomeno, grazie alla collaborazione con la prefetta Camporota e con il Ministero – afferma Muzzarelli – si è intenzionati a sperimentare un progetto specifico per Modena”.

Capitolo a parte quello relativo all'emergenza Ucraina: 'Mentre davanti al perdurare dell’emergenza Ucraina e relativamente quindi alle criticità che gli Enti locali si trovano a dover affrontare rispetto all’accoglienza, si è
parlato soprattutto della necessità di sostegni per l’inserimento scolastico dei giovani ucraini giunti sul territorio, in vista della ripresa di settembre.

Infine, il sindaco, ringraziando tutte le forze dell’ordine e il Cosp per ciò che hanno fatto e per quanto si continuerà a fare, assicura: “Continueremo a lavorare nell’ambito della squadra per la sicurezza per migliorare la qualità di vita della comunità modenese”.
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