Una prospettiva, quella di Modena, che pare ormai da anni orfana di una visione politica capace, appunto, di disegnarne ancora prima delle linee di sviluppo, una identità, una nuova identità. Rispetto all'economia, al sociale, all'ambiente.
'Sappiamo quanto il tema del lavoro e dell'impresa sia decisivo per una realtà come quella di Modena ad alto sviluppo economico e lavorativo – sottolinea Guerzoni - diversi sono gli aspetti che vengono affrontati nella nostra ricerca ma ne sottolineo in particolare due: il valore del fattore umano, collocato al primo posto, nel senso del ruolo decisivo della formazione, che deve stare alla base di una più elevata qualità del lavoro; l'importanza dell'innovazione tecnologica e digitale per l'impatto che ha sul lavoro e sull'organizzazione dell'impresa, compresi i possibili rischi di un abbassamento dei diritti e delle tutele delle persone. Dall’indagine emerge inoltre una domanda che investe il ruolo dei corpi intermedi e delle politiche pubbliche, tema che affronteremo in modo aperto per l'importanza che questo assume oggi per rafforzare la democrazia nel nostro paese'.
A “disegnare” il ruolo del lavoro e dell’impresa nella Modena dei prossimi vent’anni saranno Francesco Basenghi, docente di Diritto del lavoro dell'Università di Modena e Reggio Emilia; Franco Mosconi, economista e docente dell'Università di Parma; Luca De Biase, editor di innovazione a 'Il Sole 24 ore' e 'Nova24'; Andrea Benini, Presidente di Legacoop Estense; Rosamaria Papaleo, Segretaria Generale Cisl Emilia Centrale; Valter Caiumi, Presidente di Confindustria Emilia; Daniele Dieci, Segretario Cgil Modena; Vincenzo Colla, Assessore allo sviluppo economico e green economy, lavoro e formazione dell'Emilia-Romagna.
L’incontro potrà essere seguito anche in diretta streaming sul nostro canale YouTube “Fondazione Mario Del Monte” (https://youtu.be/e95XMZ3OUHc)



