Articoli Politica

Modena, addio alla partigiana Rina: il cordoglio del Pd. Aveva contratto il Covid

Modena, addio alla partigiana Rina: il cordoglio del Pd. Aveva contratto il Covid

Il ricordo di Ibes Pioli, figlia e sorella di perseguitati politici, con un fratellino morto sotto i bombardamenti a Ferrara. Fu staffetta partigiana


3 minuti di lettura

'Una donna forte e determinata, una donna che aveva coscienza di ciò che rappresentava nella storia della nostra comunità, una donna coraggiosa che non ha esitato a schierarsi dalla parte della democrazia e della giustizia, quando non era facile. Ibes Pioli, figlia e sorella di perseguitati politici, con un fratellino morto sotto i bombardamenti a Ferrara, divenne staffetta partigiana e partecipò attivamente alla Liberazione di Modena dalla dittatura nazi-fascista'.
Così i segretari Pd di Modena e provincia Fava e Bortolamasi ricordano la partigina Rina, scomparsa oggi dopo aver contratto il Covid. 'E’ a donne e uomini come lei che dobbiamo oggi le nostre libertà e molto del nostro benessere. Anche se le costrizioni imposte dalle norme per il contrasto alla pandemia ci sembrano limitanti, solo i modenesi più anziani conoscono davvero cosa abbia voluto dire la mancanza di libertà e di democrazia. E questo grazie anche alla partigiana Rina che, anche in tempo di pace, ha continuato a scrivere, a raccontare, ad andare nelle scuole perché quello che è stato non debba ripetersi mai più'.

'Il Covid-19 sta cancellando generazioni  che hanno contribuito non solo a difendere, ma anche a costruire un Paese nuovo.

Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Molto si deve a persone come “Rina” e il modo migliore per ricordarla è  raccogliere il testimone e proseguire sulla strada lastricata di quei principi fondamentali, quei valori che “Rina” ha sempre difeso con la forza del suo pensiero e del suo operato' - afferma l'Anpi.  

'Con Ibes Pioli, la partigiana ‘Rina’, ci lascia una donna che ha sempre lottato, assieme ad altre donne e al fianco degli uomini, per i valori della libertà e della Liberazione'. Così il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli insieme con Fabio Poggi, presidente del Consiglio Comunale di Modena. 'Ibes – ha aggiunto Muzzarelli - ha continuato fino a che ha potuto il suo infaticabile impegno nel trasmettere soprattutto alle giovani generazioni l’esperienza della Resistenza e il suo patrimonio di ideali. Iscritta all’Unione donne italiane di Modena sin dalla prima ora, lo è rimasta sempre'.

Ibes Pioli era nata a Cavezzo il 18 febbraio 1926 in una famiglia antifascista: il padre e il fratello maggiore erano perseguitati politici. Ha frequentato le scuole superiori fino alla quarta ragioneria. Durante la Resistenza operò come staffetta di collegamento tra Modena e Mirandola nelle Brigate Walter Tabacchi, Remo e Ivan con il nome di battaglia “Rina”.

Organizzatrice dei Gruppi di difesa della donna nella zona sud di Modena (Paganine, Vaciglio, Cantone di Mugnano fino a Casinalbo), fece parte del Comitato provinciale dei Gruppi, occupandosi di stampa e propaganda. Fu la principale animatrice della requisizione al salumificio Frigieri di Paganine dell’8 marzo 1945, la più importante e significativa manifestazione femminile di tutta l’Emilia Romagna durante i mesi dell’occupazione.

'Se Modena perde una testimone autentica e instancabile – ha affermato Fabio Poggi - io perdo anche una maestra. Ho conosciuto e iniziato ad apprendere da Rina alle tante iniziative che abbiamo organizzato insieme alla Circoscrizione 3. Maestra di liberazione e di libertà. Non di meno di gentilezza e determinazione'.

I funerali si svolgeranno, in forma privata, domani, martedì 24 novembre, alle 14, a partire dalla struttura dove era ospite in Via Mar Mediterraneo 84 a Modena.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati