'La notizia dello spostamento delle attività del Policlinico a Baggiovara ci coglie di sorpresa. I medici e i clinici non sono stati coinvolti, nemmeno le organizzazioni sindacali. Da medico mi auspico una integrazione e una dialettica che coinvolga chi tutti i giorni deve gestire le urgenze, i pazienti e le liste d'attesa e dire ai pazienti che purtroppo bisogna aspettare. Perchè dunque i medici se ne vanno? Perchè manca un coinvolgimento di chi tutti i giorni manda avanti il Sistema sanitario nazionale'. Con queste parole il segretario aziendale Anaao Assomed di Modena Nicola Sforza commenta la notizia confermata dal sindaco Mezzetti del superamento del Policlinico per un raddoppio da 550 milioni di euro di Baggiovara.
Un commento che si inserisce all'interno dello studio nazionale Anaao sui professionisi di Ausl e Aou di Modena.

'In Emilia-Romagna il numero dei medici è aumentato di oltre il 15% rispeto al 2015, ma nello stesso periodo le dimissioni volontarie sono triplicate - spiega il segretario Anaao Giampaolo Papi -. È questa la contraddizione evidenziata dal recente studio del Centro Studi Anaao. A Modena è stata eseguita dunque una indagine per capire quali fattori incidano maggiormente sulla soddisfazione lavorativa dei professionisti del servizio pubblico provinciale e orientare, conseguentemente, l’azione sindacale sulla base delle esigenze espresse.
Dall’indagine, dedicata alle condizioni di lavoro, emerge un quadro che merita attenzione: circa il 60% degli intervistati si dichiara poco o per nulla soddisfato della propria situazione lavorativa. Tra i fattori che incidono maggiormente sulla soddisfazione professionale prevalgono i carichi e i ritmi di lavoro (65%), seguiti dalle modalità di organizzazione del lavoro (40%). Un peso significativo assumono anche la retribuzione e la conciliazione tra vita privata e lavoro, necessità entrambe indicate dal 33% dei rispondenti. Un dato particolarmente significativo riguarda la disponibilità a cambiare Azienda sanitaria: quasi un intervistato su due, quindi il 50%, prenderebbe in considerazione un trasferimento verso un'altra Azienda pubblica, anche a parità di stipendio e posizione contrattuale. Un risultato che evidenzia quanto le condizioni organizzative possano incidere sulle scelte professionali, anche indipendentemente dalla componente economica. A confermarlo sono le motivazioni indicate dai partecipanti: il 27,5% cambierebbe Azienda per una migliore conciliazione tra vita privata e lavoro, il 17,4% per una riduzione dei carichi di lavoro e un altro 17,4% per una maggiore valorizzazione professionale. Meno frequentemente vengono indicate, come motivo di soddisfazione professionale, le migliori prospettive di carriera (8,7%) e il clima lavorativo (4,3%).

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