Un albero è caduto all’interno del cortile della scuola materna Pestalozzi di via Montegrappa a Modena, un episodio che arriva dopo il
crollo di una pianta sul marciapiede di Piazzale Annibale Riccò, che circonda la scuola dell'infanzia parrocchiale Sant'Agnese due settimane fa. 'Dopo l’episodio siamo stati contattati da genitori preoccupati che chiedendo di verificare il reale stato di salute degli alberi presenti nelle aree verdi delle scuole comunali. Le richieste, infatti, pervengono da più zone della città proprio perché l’episodio ha destato chiaramente forte preoccupazione anche a chi non ha figli all’interno della scuola colpita ma che nonostante questo frequentano altre scuole comunali con aree verdi. L’albero, ricordiamo, è crollato al suolo in un momento in cui, fortunatamente, nessun bambino era presente nel cortile - ricorda Negrini -. Questo episodio deve essere un monito volto a ricordare quanto più drammatica poteva divenire tale situazione. Più volte l’amministrazione, negli anni, ha sponsorizzato l’outdoor education e, a maggior ragione, è impensabile che cadano alberi nei cortili delle scuole'.
'Per questo motivo Fratelli d’Italia ha deciso di presentare un’interrogazione in Consiglio comunale volta a conoscere lo stato di salute di tutti gli alberi presenti in tutte le strutture scolastiche comunali.
Oltre che comprendere le motivazioni di questo singolo episodio e come si sta procedendo per aprire nuovamente, in totale sicurezza, la parte chiusa dell’area verde della scuola materna Pestalozzi.
Ricordiamo inoltre che i cambiamenti climatici repentini a cui stiamo assistendo, che producono notevoli rovesci temporaleschi, devono far aumentare l’attenzione su quelle che possono essere problematiche future attraverso l’attuazione di un piano concreto di monitoraggio e manutenzione degli arbusti che possono provocare danni. Auspichiamo, infine, che su questo tema ci siano risposte chiare e tempestive. Occorre dare risposte concrete a tutti i genitori che dopo questo episodio vivono, con comprensibile preoccupazione, le ore trascorse dai propri figli a giocare nelle aree verdi delle scuole', conclude Negrini.