'Studiando il capitolato che impegnerebbe Hera, abbiamo verificato come numerose le prescrizioni poco rispettate. Per citarne una: la distanza dei cassonetti dalle abitazioni non dovrebbe superare i 200 metri mentre abbiamo notizia di distanze quasi doppie. Non parliamo poi dello spazzamento che, a causa delle nuove modalità dei sacchetti lasciati lungo le strade, dovrebbe essere molto più frequente di prima. Quando gli operatori arrivano sotto casa, prendono i sacchetti e li lanciano dentro al cassone del furgone. Non di rado nel lancio alcuni sacchetti cedono disperdendo ovunque il loro contenuto. A quel punto occorre sperare che passi qualche anima buona di spazzino per togliere l’immondizia nel frattempo disseminata anche dalle auto. Questo è solo un esempio fra i tanti. Molto non funziona in questa folle organizzazione del Porta a Porta che dovrebbe, invece, essere eseguito esemplarmente proprio perché essenziale per alzare la percentuale del riciclato dal misero 60% attuale almeno all’80%. Riciclare di più significa smaltire e incenerire di meno e, quindi, immettere meno veleni nell’ambiente già fortemente inquinato. Se poi anche le Isole ecologiche rimangono inservibili allora è il momento che il sindaco intervenga e costringa HERA a provvedere. Non si può accettare la scelta della Giunta di attendere che queste raffazzonata organizzazione del Porta-a-porta sia estesa a tutta la città prima di porvi rimedio. Una scelta priva di senso'.
'Modena, anche le isole ecologiche collassano stracolme di rifiuti'
Mvp: 'Non si può accettare la scelta della Giunta di attendere che queste raffazzonata organizzazione del Porta-a-porta sia estesa a tutta la città'
'Studiando il capitolato che impegnerebbe Hera, abbiamo verificato come numerose le prescrizioni poco rispettate. Per citarne una: la distanza dei cassonetti dalle abitazioni non dovrebbe superare i 200 metri mentre abbiamo notizia di distanze quasi doppie. Non parliamo poi dello spazzamento che, a causa delle nuove modalità dei sacchetti lasciati lungo le strade, dovrebbe essere molto più frequente di prima. Quando gli operatori arrivano sotto casa, prendono i sacchetti e li lanciano dentro al cassone del furgone. Non di rado nel lancio alcuni sacchetti cedono disperdendo ovunque il loro contenuto. A quel punto occorre sperare che passi qualche anima buona di spazzino per togliere l’immondizia nel frattempo disseminata anche dalle auto. Questo è solo un esempio fra i tanti. Molto non funziona in questa folle organizzazione del Porta a Porta che dovrebbe, invece, essere eseguito esemplarmente proprio perché essenziale per alzare la percentuale del riciclato dal misero 60% attuale almeno all’80%. Riciclare di più significa smaltire e incenerire di meno e, quindi, immettere meno veleni nell’ambiente già fortemente inquinato. Se poi anche le Isole ecologiche rimangono inservibili allora è il momento che il sindaco intervenga e costringa HERA a provvedere. Non si può accettare la scelta della Giunta di attendere che queste raffazzonata organizzazione del Porta-a-porta sia estesa a tutta la città prima di porvi rimedio. Una scelta priva di senso'.
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