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'Modena, anche le isole ecologiche collassano stracolme di rifiuti'

'Modena, anche le isole ecologiche collassano stracolme di rifiuti'

Mvp: 'Non si può accettare la scelta della Giunta di attendere che queste raffazzonata organizzazione del Porta-a-porta sia estesa a tutta la città'


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'Il collasso di tutte le Isole ecologiche cittadine è la ciliegina sulla torta del disastro di Hera nella gestione dei rifiuti. Non solo tanti cassonetti sono bloccati, altri traboccano e in numerose zone cumuli di sacchetti giacciono maleodoranti sulla strada ma anche le “Isole” sono stracolme. Non accettano nemmeno il conferimento di un armadio. L'incubo rifiuti sembra non avere fine. L’ha sperimentato il nostro Beniamino Grandi che, domenica, ha fatto il giro di tutte le “isole” della città venendo respinto con la solita motivazione “Non c’è più spazio, torni fra qualche giorno ma non è prevedibile quando”. Non crediamo che l’obiettivo di Hera sia di fare fallire il Porta a Porta, già Bologna Centro ha desistito, ma dobbiamo dire che HERA ce la sta mettendo tutta per screditarlo. Peggio di così, infatti, il Porta a Porta non può essere gestito ed organizzato. Carte Smerando che non funzionano, cassonetti spesso rotti, raccolte rinviate per settimane, sacchetti lasciati lungo la strada da operatori improvvisati e malpagati (circa 6 euro l’ora)'. A intervenire in una nota Modena Volta Pagina e Unione Popolare.

'Studiando il capitolato che impegnerebbe Hera, abbiamo verificato come numerose le prescrizioni poco rispettate.
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Per citarne una: la distanza dei cassonetti dalle abitazioni non dovrebbe superare i 200 metri mentre abbiamo notizia di distanze quasi doppie. Non parliamo poi dello spazzamento che, a causa delle nuove modalità dei sacchetti lasciati lungo le strade, dovrebbe essere molto più frequente di prima. Quando gli operatori arrivano sotto casa, prendono i sacchetti e li lanciano dentro al cassone del furgone. Non di rado nel lancio alcuni sacchetti cedono disperdendo ovunque il loro contenuto. A quel punto occorre sperare che passi qualche anima buona di spazzino per togliere l’immondizia nel frattempo disseminata anche dalle auto. Questo è solo un esempio fra i tanti. Molto non funziona in questa folle organizzazione del Porta a Porta che dovrebbe, invece, essere eseguito esemplarmente proprio perché essenziale per alzare la percentuale del riciclato dal misero 60% attuale almeno all’80%. Riciclare di più significa smaltire e incenerire di meno e, quindi, immettere meno veleni nell’ambiente già fortemente inquinato. Se poi anche le Isole ecologiche rimangono inservibili allora è il momento che il sindaco intervenga e costringa HERA a provvedere. Non si può accettare la scelta della Giunta di attendere che queste raffazzonata organizzazione del Porta-a-porta sia estesa a tutta la città prima di porvi rimedio. Una scelta priva di senso'.
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