A parlare è Giovanni Bertoldi, capogruppo Lega Modena.
'È chiaro che di fronte a reati gravi e ripetuti parlare solo di prevenzione e di assistenza al disagio giovanile, non è sufficiente, anzi potrebbe essere controproducente. La convinzione dell’impunità per la minore età, rischia di diventare una sfida al rialzo, con giovani che si compiacciono delle loro gesta. Le violenze commesse da questi giovani non sono quasi mai frutto dell’inconsapevolezza e richiedono risposte radicalmente diverse. È impensabile che giovani coinvolti in crimini così gravi possano continuare a ricevere attenuanti solo per il fattore età od essere giustificati in nome del disagio di cui sarebbero vittime. La legge deve essere più severa, soprattutto nei confronti di chi si rende responsabile di atti violenti e di prepotenza verso altri minori, perché reati di questo genere rischiano di segnare per sempre la vita delle vittime - continua Bertoldi -. I genitori e le giovani vittime hanno fatto la loro parte, denunciando, mentre le forze dell’ordine hanno fornito quella risposta alle domande poste dei genitori all’incontro pubblico con le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale al quale ho personalmente partecipato. Ora serve un cambio di passo, anche da parte della politica, che non può continuare a ripetere come un disco rotto l’importanza della prevenzione, senza sostanziarlo con nessuna azione efficace e senza parlare di repressione. Il nostro obiettivo, come Lega, è quello di proteggere prima di tutto i cittadini onesti, di tutelare la sicurezza dei nostri ragazzi che non meritano di non vivere la propria città per la paura di essere aggrediti e di non lasciare spazio a chi decide di vivere fuori dalle regole'.



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