'In questo momento in cui infuriano polemiche sulla nuova gestione dei rifiuti urbani, la Lega ha suggerito di costituire specifiche commissioni tematiche presso ogni quartiere (per altro contemplate dallo Statuto), di cui potrebbe fare parte anche il delegato di quartiere di Hera, in modo da affrontare le problematiche presenti in ogni territorio e per avere un organismo di prossimità locale a disposizione dei cittadini - affermano Bertoldi e Bedostri -. Inoltre, sono state fatte proposte specifiche di efficientamento del servizio: maggiore puntualità nel ritiro dei rifiuti porta a porta per evitare che i rifiuti restino in strada più del dovuto; ripensare l’eccessiva riduzione dei cassonetti, insufficienti per contenere i rifiuti e che spesso impone ai cittadini percorrenza di distanze eccessive per conferire i rifiuti; implementare la frequenza dello svuotamento dei cassonetti rimasti, per evitare che i cittadini siano costretti a depositare i rifiuti fuori dai cassonetti perché pieni; aumentare i luoghi di distribuzione dei kit, delle tessere e dei sacchetti codificati per le varie tipologie di rifiuti (non solo la Casa Smeraldo di Via Razzaboni); rendere le quantità dei rifiuti prodotti più flessibili, perché ogni cittadino ha abitudini di vita differenti (per esempio c’è chi in un anno non compra neppure un giornale e c’è chi ne compra 4 o 5 al giorno: evidentemente non si può immaginare che nei due casi le necessità di sacchetti per la carta e il numero di conferimenti necessari siano sovrapponibili); adeguarsi alle necessità di attività differenti o di cittadini che abbiano esigenze particolari (ristoratori, famiglie con pannolini o pannoloni da smaltire, ecc.); migliorare la comunicazione con i cittadini e migliorare la formazione degli addetti a fornire queste informazioni (in particolare per gli operatori del numero verde di Hera che in più di un’occasione hanno dato risposte errate); identificare (anche attraverso fototrappole, telecamere e specifiche indagini) e perseguire coloro che abbandonano i rifiuti per strada, nei campi o nei fossi'.
'Preso atto che le necessità di un aumento della differenziazione dei rifiuti è imposta alla città da Atersir (l’Agenzia di regolazione dei servizi pubblici locali ambientali della regione Emilia-Romagna), durante l’incontro si è fatto il punto della situazione e



