Uno slogan che poi la stessa Aime, da sempre scrupolosa sull'uso della mascherina e del distanziamento (è stata tra i consiglieri che più ha usufruito della partecipazione a distanza alle riunioni del Consiglio), argomenta nel dettaglio facendo in particolare riferimento a un trial pubblicato su clinicaltrials, gestito dalla National Library of Medicine degli Stati Uniti presso il National Institutes of Health.

'Il vaccino non è più solo un mezzo di sopravvivenza fisica ma psicologica - scrive la Aime -. È un totem, lo capisco, guai perdere la speranza. Io non sono una grande ottimista vedo che il 18 luglio 2020 i morti erano 14, poi siamo arrivati a numeri terribili nell’inverno: io spero che il vaccino terrà, spero che non mi ammazzi quando lo farò, che non mi sballi del tutto il sistema immunitario. E spero che questa specie di odio da fazioni sui social trovi un vaccino, anzi già c’è: si chiama comunicazione non violenta, libertà dal pregiudizio, rispetto per tutti' - afferma la consigliera. E ancora: 'Quando la casa brucia ti butti anche dal balcone, quello che non comprendo è l’entusiasmo vaccinale… capisco scegliere tra 2 mali ma essere felici come bimbi in giostra...'
'Io credo banalmente che ancora sappiano poco e che abbiano scelto una misura di tamponamento di massa che è il vaccino - continua la consigliera rispondendo ai commenti a dir poco perplessi -. Ma quello che mi preoccupa davvero sono l’odio e lo stigma verso chi come me si pone qualche domanda in più e non sono certo una novax o una complottista, la paura sta rendendo molto aggressivi'.




