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Modena città dei paletti, anche la giunta deve fare slalom

Modena città dei paletti, anche la giunta deve fare slalom

Il 'sindaco' di Modena est riuscirà a far fare una retromarcia all'amministrazione ottenendo un risultato che anni di proteste della Fiab non avevano ottenuto?


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Erano anni, se non decenni, che la Fiab di Modena chiedeva la rimozione di pali e paletti di cui sono abbondantemente costellate le ciclabili della nostra città. Inascoltata. Eppure chiunque sappia, anche minimamente, come si progetta una ciclabile, deve anche sapere che questi sono ostacoli pericolosi per chi viaggia in bicicletta. Ben altri dovrebbero essere gli accorgimenti per rendere più agevole e sicura la vita dei ciclisti urbani modenesi. Basterebbe vedere alcune altre città italiane e non, vicine e non, per rendersi conto che non è la quantità dei chilometri che fa la differenza, ma la loro qualità.

Ma, forse, i progettisti non avevano fatto i conti con il quartiere di Modena est e con il suo “sindaco”; a Modena est, non si passa. Finalmente. Il “sindaco” di Modena est (Fausto Cingni ndr) riuscirà a far fare una retromarcia all’amministrazione ottenendo un risultato che anni di proteste della Fiab non avevano ottenuto?

Resta la speranza che i paletti che saranno probabilmente tolti da lì, non vengano messi in altre zone della città dove la resistenza è meno forte, ma che, al contrario questa sia una lezione per tutta la città e si incominci veramente a progettare le ciclabili come Dio vuole.

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Intanto, abbiamo capito almeno due cose: che la comunicazione tra amministratori e cittadini è scarsa (e se ne vedono i risultati) e che all’assessora alla mobilità sostenibile i paletti non piacciono. Vedremo…


Paletti “storici” in via Giardini (foto FIAB)


Ed ecco un’immagine della “nuova” ciclabile di via Montecuccoli; iniziata nel maggio 2019 qualche giorno prima delle elezioni comunali che incoronarono, per la seconda volta, Muzzarelli sindaco, con un fine lavori previsto per ottobre dello stesso anno. Lunghezza di 750 metri, costo complessivo 300 mila euro. Ora siamo qui… ottobre 2020. Come ho già scritto in precedenza (qui il link) probabilmente, per terminarla, occorrerà più tempo che per il ponte Morandi.

Franco Fondriest

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