'La presenza di rifiuti ingombranti quali materassi, arredi, elettrodomestici e, da ultimo, anche la comparsa di ratti, ha di fatto creato una discarica abusiva e una inaccettabile situazione di degrado e sporcizia nella zona artigianale della città - spiega il consigliere comunale Antonio Baldini recatosi sul posto -. Occorre rimarcare ancora una volta che in forza degli accordi contrattuali esistenti per il bacino di Modena la rimozione dei rifiuti urbani di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade o aree pubbliche spetta a Hera spa, che per raccogliere le segnalazioni dei cittadini ha anche pubblicizzato l’app il rifiutologo'.
'Il Comune di Modena, che è socio pubblico di Hera per il 6,5% delle azioni, ha mostrato sinora, come dimostra anche la deficitaria gestione della nuova raccolta differenziata, un atteggiamento che per usare un eufemismo è definibile di tolleranza verso la multiutility che rispetto al 2021 ha raddoppiato i propri ricavi e insegue progetti ambiziosi quali la transizione energetica o la mitigazione dei cambiamenti climatici, salvo poi non trovare il tempo o il modo per sgomberare la città da immondizia e rifiuti - continua Baldini -. Chiediamo anche al sindaco quale attività preventiva e repressiva sia stata posta in essere dal Comune tramite la polizia locale (anch’essa a quanto risulta allertata della situazione esistente in via Germania) e in particolare i controlli effettuati in prossimità della suddetta zona per individuare i responsabili, nonché le indagini effettuate se del caso con l’ausilio di telecamere pubbliche o private, se installate'.



