'Abbiamo deciso di accettare nuove sfide: ringraziamo Italia Viva Modena per questi cinque anni insieme ma è arrivato il momento di percorrere altre strade'. Cristiano Bassi, ex assessore ai lavori pubblici nel comune di Nonantola, Alessandro Capucci, militante che ha svolto un importante lavoro nelle ultime elezioni a Mirandola ed i modenesi Mario Tosini e Lorenzo Cavazzoni hanno deciso di lasciare Italia Viva per passare a Forza Italia. 'Una scelta forte ma sentita: a distanza di tempo, abbiamo capito di non sentirci a casa'.
'I motivi sono diversi – spiegano – ma ciò che ci preme è ringraziare il presidente provinciale e il regionale di Italia Viva e guardare avanti: la nostra scelta di cambiamento è stata adottata in quanto non ci 'riconosciamo' nella linea senatore Matteo Renzi. Via via gli iscritti si sono allontanati, così come i dirigenti, ultimo tra tutti l'onorevole Luigi Marattin. Si chiude una porta ma si apre un portone. Entriamo in Forza Italia determinati ad intraprendere questa nuova avventura e sfida: sarà la nostra nuova casa politica, una nostra nuova famiglia politica, con cui condividere le future sfide e vittorie. Fin dal primo giorno abbiamo respirato aria di inclusione ed amicizia da parte di tutti. Ringraziamo in primis Antonio Platis che ci ha accolti come parte integrante di una famiglia e, ancor più, di una squadra. Abbiamo scoperto cosa voglia dire lavorare insieme con una condivisione di intenti e il desiderio di crescita collettiva costruendo qualcosa di concreto'.
Il vice coordinatore regionale FI Antonio Platis ha dato il benvenuto ai nuovi iscritti, auspicando che insieme si possa costruire il futuro di un partito basato sulla passione e la volontà di porsi sempre all'ascolto del cittadino. 'Questo significativo passaggio - conclude Platis - conferma ampiamente l'attrattività di FI rispetto ai tanti moderati prigionieri della Schlein e di Grillo'.
Modena, Forza Italia accoglie pezzi di Italia Viva: Platis festeggia
'Il passaggio conferma ampiamente l'attrattività di FI rispetto ai tanti moderati prigionieri della Schlein e di Grillo'
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