'Questa piazza non mi rappresenta, la politica e gli attacchi scomposti fatti di slogan di parte rischiano di inquinare un movimento che sinora si è contraddistinto per la non violenza e per essere apartitico. Quindi me ne vado e prendo le distanze da questa manifestazione'.
Il fronte no green pass di Modena oggi registra un fortissimo distinguo. A farlo è Daniele Guovanardi, ex primario del Pronto soccorso di Modena, sinora fermo sostenitore del no al Green Pass e del diritto di cura, anche in tema vaccinale. Proprio Giovanardi due settimane fa aveva parlato dalla stessa piazza. Nel mirino del medico modenese oggi finiscono alcuni cartelli esposti al Novi Sad contro il Governo e contro Draghi e Speranza ai quali si augura la galera, cartelli peraltro esposti proprio nel giorno in cui a dare la propria drammatica testimonianza è stata la mamma di Giulia Lucenti, la 16enne morta il giorno dopo il vaccino. 'Ho chiesto venissero tolti questi cartelli ma gli organizzatori non lo hanno fatto, quindi non posso che dissociarmi. Non posso accettare che le brave persone che vengono in piazza vengano strumentalizzate e si diano strumenti a chi vuole dipingere questo movimento come sovversivo'.
Una piazza organizzata sempre dal gruppo

Per smentire la politicizzazione oggi il promotore, Alan Bertoni, ha chiamato sul palco anche Luca Rossi, autista Seta presentato come esponente dei Comunisti Italiani. Dovere di cronaca impone però di ricordare che Luca Rossi fino a pochi mesi fa ha militato nella Lega e ancora prima in Forza Nuova, come conferma lo stesso ed esponente forzanovista Ugo Bertaglia.
Giuseppe Leonelli



