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Modena, il Pd sceglie di non scegliere: Paradisi segretario a metà con Lenzini

Modena, il Pd sceglie di non scegliere: Paradisi segretario a metà con Lenzini

La soluzione di compromesso trovata per evitare il congresso, è una sintesi democristianissima, con una guida a due che soddisfi Mezzetti e Muzzarelli


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Dopo un estenuante tira e molla, il Pd modenese ha raggiunto una sintesi sul nuovo segretario provinciale. Il ruolo ricoperto da Marika Menozzi (leader ad interim dopo le dimissioni di Stefano Reggianini per lo scandalo Amo) va formalmente al sindaco di Castelnuovo Massimo Paradisi. Paradisi, inviso alla corrente che fa capo a Muzzarelli, sarà però un segretario 'dimezzato': il suo incarico sarà infatti diviso a metà con il capogruppo Pd a Modena Diego Lenzini, fedelissimo di Muzzarelli. Domani è prevista la conferenza stampa di presentazione con entrambi. Teoricamente Lenzini sarà vicesegretario, ma il suo potere sarà alla pari, se non superiore, a quello dello stesso Paradisi, considerati i big della vecchia guardia che ne sostengono l'operato.

La soluzione di compromesso trovata per evitare a tutti i costi il congresso, è dunque una sintesi democristianissima, con una guida doppia che di fatto rischia di essere una non guida.

Con Paradisi si è schierato Vaccari, Luca Sabattini e Massimo Mezzetti, con Lenzini Muzzarelli, Maria Costi e Fabio Braglia.

Davanti a una spaccatura così netta lo sbocco naturale sarebbe stato un democratico congresso con un confronto vero su temi e profili dei candidati, il Pd invece ha deciso di non decidere.

G.Leo.

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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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