'Mai come quest'anno ci sentiamo meno soli, da socialisti, in questo ricordo perché pare che, a distanza di un po' di anni (ci verrebbe da dire che non è mai troppo tardi) molti tra storici, giornalisti, politici e opinion leader cominciano a parlare di Bettino Craxi in modo un po' più oggettivo e veritiero, riconoscendone la grande personalità, il grande spessore politico e la grande statura istituzionale. Finalmente accanto alle accuse e ai processi di piazza, alle invettive e ai giudizi ingenerosi, si comincia ad intravedere una attenzione più equilibrata, un riconoscimento più consapevole del ruolo che Bettino Craxi seppe incarnare per lunghi anni nel nostro Paese. Noi socialisti lo sappiamo da sempre e non abbiamo dovuto aspettare le più o meno interessate “riabilitazioni” di alcuni, di destra o di sinistra, di centrodestra o di centro sinistra, per dire con serenità ma con forza che la storia di Bettino Craxi e dei socialisti in questo Paese non doveva e non poteva essere ridotta in una storia “criminale” così come è stato fatto volutamente e scientemente per lungo tempo. Noi abbiamo continuato a dirlo sin dagli anni del crollo della Prima Repubblica e per tutta la durata della cosiddetta Seconda Repubblica e continuiamo a dirlo in questa presente Repubblica politicamente alla deriva - chiude Giovannini -. Ci auguriamo, assieme a Bettino, che questi nuovi politici convertiti sulla via di Damasco, assieme ai tanti socialisti, militanti o meno, che ancora, pur dispersi in tanti rivoli, hanno voglia di impegno e di passione, sappiano utilizzare l'insegnamento di questi 25 anni per riprendere la strada maestra della politica con la P maiuscola in questo Paese. Solo così forse si sarà degni di ricordare un grande uomo che ha pagato a caro prezzo la sua capacità, la sua competenza, la sua coerenza, il suo amore per la politica e per il suo Paese'.
Modena, il Psi ricorda Bettino Craxi a 25 anni dalla morte
'La storia di Bettino Craxi e dei socialisti in questo Paese non doveva e non poteva essere ridotta in una storia criminale'
'Mai come quest'anno ci sentiamo meno soli, da socialisti, in questo ricordo perché pare che, a distanza di un po' di anni (ci verrebbe da dire che non è mai troppo tardi) molti tra storici, giornalisti, politici e opinion leader cominciano a parlare di Bettino Craxi in modo un po' più oggettivo e veritiero, riconoscendone la grande personalità, il grande spessore politico e la grande statura istituzionale. Finalmente accanto alle accuse e ai processi di piazza, alle invettive e ai giudizi ingenerosi, si comincia ad intravedere una attenzione più equilibrata, un riconoscimento più consapevole del ruolo che Bettino Craxi seppe incarnare per lunghi anni nel nostro Paese. Noi socialisti lo sappiamo da sempre e non abbiamo dovuto aspettare le più o meno interessate “riabilitazioni” di alcuni, di destra o di sinistra, di centrodestra o di centro sinistra, per dire con serenità ma con forza che la storia di Bettino Craxi e dei socialisti in questo Paese non doveva e non poteva essere ridotta in una storia “criminale” così come è stato fatto volutamente e scientemente per lungo tempo. Noi abbiamo continuato a dirlo sin dagli anni del crollo della Prima Repubblica e per tutta la durata della cosiddetta Seconda Repubblica e continuiamo a dirlo in questa presente Repubblica politicamente alla deriva - chiude Giovannini -. Ci auguriamo, assieme a Bettino, che questi nuovi politici convertiti sulla via di Damasco, assieme ai tanti socialisti, militanti o meno, che ancora, pur dispersi in tanti rivoli, hanno voglia di impegno e di passione, sappiano utilizzare l'insegnamento di questi 25 anni per riprendere la strada maestra della politica con la P maiuscola in questo Paese. Solo così forse si sarà degni di ricordare un grande uomo che ha pagato a caro prezzo la sua capacità, la sua competenza, la sua coerenza, il suo amore per la politica e per il suo Paese'.
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