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Modena, la Lega: 'La Tenda per i ragazzi? Comune gioca a nascondino'

Modena, la Lega: 'La Tenda per i ragazzi? Comune gioca a nascondino'

'Ad un costo aggiunto di 6.047 euro - a tanto ammonta l'affidamento diretto del Comune - che vanno ad aggiungersi agli oltre 138mila che il gestore incassa'


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'Siamo al nascondino e al nascondiamoci. Al nascondino del sindaco e della sua banda che fuggono davanti al problema piuttosto che assumersi le responsabilità. Al nascondiamoci perché come cittadini siamo costretti a nasconderci di fronte all'insicurezza dilagante. E chi delinque, non si pone alcun problema perché è libero di farlo'. A parlare è il segretario cittadino della Lega di Modena, Caterina Bedostri.
'Facciamo sintesi rispetto all’ultima trovata dell’Amministrazione comunale: la tenda, nei pressi della stazione delle autocorriere, come soluzione per dare rifugio alle persone di fronte ad eventuali situazioni di pericolo. Verrebbe da chiedersi se certe cose siano appositamente pensate la notte, perchè altrimenti non se ne spiega la ragione. Non bastava non essere più padroni a casa nostra, nella nostra città; non bastava trovarsi privati della propria libertà - già, perchè tra degrado, violenze d’ogni sorta ed insicurezza e pericoli, la libertà anche minima va a farsi friggere… - ora il Comune invita direttamente a nascondersi di fronte al problema. Forse, sulla falsa riga di quello che già fanno loro, che anziché affrontare la situazione preferiscono tergiversare e nascondersi - continua Bedostri -. Scusateci però se siamo poco clementi, a parte il fatto che sembra di sognare, ma veramente pensate che questa sia la soluzione?
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E che quello sia un luogo sicuro? Come la mettiamo poi con gli istituti scolastici che non si trovano in zona tenda? Oppure con gli altri luoghi ove avvengono le aggressioni, disseminerete la città di tende? O siamo di fronte all’ennesimo tentativo di mettere un’altra orrenda pezza ad un buco di dimensioni mastodontiche?'
'Qui, a noi pare e non solo a noi, si guardi ovunque tranne alla macroscopicità di un problema ormai di gravità assoluta, irreversibile e che nessuno vuole affrontare. Il tema vero - ben felici di darvi una mano, perchè pare non si riesca a coglierlo appieno - è l’assoluta mancanza di progettualità sul concetto di aggregazione giovanile. Mancanza di politiche vere e serie finalizzate ad eliminare il disagio o quanto meno ad iniziare ad erodere il suo campo d’azione. Una mancanza fin troppo visibile data la totale assenza di volontà nell’affrontare concretamente i problemi generati dal disagio. Questa è purtroppo la verità. E qual è dunque la soluzione? Un’aggregazione indotta all’interno di un luogo, la tenda, con il rischio che quel luogo diventi in poco tempo una zona franca, se non addirittura un covo incontrollato.
Oltretutto ad un costo aggiunto di 6.047 euro - a tanto ammonta l'affidamento diretto del Comune per l'apertura - che vanno ad aggiungersi agli oltre 138mila che il gestore incassa per tre anni (come pubblicato proprio da La Pressa ndr). E mentre i ragazzi o i cittadini attenderanno in tranquillità e al sicuro l'arrivo del bus per tornare a casa, utilizzando le parole dell’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Modena, Andrea Bortolamasi: 'Al suo interno troveranno servizi igienici completamente rinnovati, wi-fi gratuito, pc portatili, punti ricarica cellulari e tavoli per studiare, oltre ad informazioni sui servizi e gli eventi rivolti alla popolazione. Inoltre gli operatori presenti nella struttura, oltre a presidiarla, saranno a disposizione dei ragazzi per raccogliere bisogni e proposte che possano essere di loro interesse da realizzare presso La Tenda sia nei giorni e nelle ore di apertura straordinaria che nell’ambito della sua normale programmazione di concerti, proiezioni cinematografiche, presentazione di libri, danza e teatro, sempre ad ingresso gratuito'. Sicurezza, certo, ma anche un bello 'spottone' promozionale per la tenda. Quando uno dice unire l'utile al dilettevole'.
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