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Modena, meno polizia locale e più volontari davanti a scuola

Modena, meno polizia locale e più volontari davanti a scuola

Obiettivo: impiegare gli operatori di Polizia locale in compiti più consoni a un Corpo chiamato sempre più a specializzarsi


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L’amministrazione comunale di Modena sta lavorando alla riorganizzazione del Corpo della polizia locale. La riorganizzazione della Polizia locale di Modena è stata confermata dall’assessore alla sicurezza Alessandra Camporota nel Consiglio comunale di oggi. L'assessore ha osservato che, anche in vista dell’ormai prossimo rinnovo delle convenzioni, è in corso un confronto con le associazioni che collaborano con la Polizia locale per ampliare le funzioni dei volontari ad attività di presidio davanti alle scuole in occasione dell’ingresso e dell’uscita degli alunni. In particolare, si lavora all’idea “Adotta una scuola” per stimolare le associazioni a rendersi disponibili a svolgere questo compito in cui si sta pensando di coinvolgere anche altri soggetti guardando, in particolare, all’esperienza del Servizio civile, così come alla figura dell’assistente civico.
Allo stato attuale è tutto il personale del Comando di via Galilei (ad esclusione di non idonei certificati e di chi svolge particolari attività di polizia giudiziaria) a prestare servizio davanti alle scuole; senza contare che la consuetudine di impiegare personale degli uffici comporta ritardi nell’apertura al pubblico e nella presa in carico delle istruttorie.
Attraverso una analisi delle esigenze e del contesto dei 34 plessi scolastici del territorio comunale che coinvolga anche i dirigenti scolastici, sarà possibile organizzare un nuovo tipo di vigilanza e sapere effettivamente in quali situazioni continuare a garantire una presenza alleggerita degli agenti.
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L’obiettivo è andare verso un utilizzo preponderante dei volontari, in modo da impiegare gli operatori di Polizia locale in compiti più consoni a un Corpo chiamato sempre più a specializzarsi, anche in base alle esigenze contingenti del territorio e della comunità modenese.
L’assessore Camporota ha quindi spiegato che 'la rimodulazione delle presenze di Polizia locale davanti alle scuole va letta in un percorso più ampio a cui si lavora con il Comandante per una riorganizzazione di tutto il Settore, in grado di potenziare le presenze nei punti nevralgici della città, come da mandato del sindaco'. Ha quindi precisato che, all’interno degli uffici, oltre al personale amministrativo, l’aliquota di agenti e ispettori presenti è quella indispensabile per le qualifiche richieste dagli atti; rispondendo agli altri quesiti: attualmente, fatte salve maternità e distacchi, gli operatori assegnati al Quartiere 1 sono 37 e due ispettori; 12 e un ispettore al Quartiere 2; 12 e un ispettore al Quartiere 3; 15 e 1 ispettore al Quartiere 4.
Al di là del contingente assegnato a ciascuna zona, i Nuclei specialistici, in tutto oltre 30 operatori (Edilizia e Ambiente, Commercio, Problematiche del Territorio, Eventi Critici, Benessere Animali) operano nei quartieri presidiando settori a volte di esclusivo appannaggio della Polizia locale, collaborando insieme agli agenti del quartiere ma anche con uffici comunali, di altri Enti (come l’Ispettorato del Lavoro e l’Agenzia delle Entrate) e Forze dell’ordine.
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