Sul tema è intervenuto anche il sindaco Massimo Mezzetti che si è concentrato in particolare sulla parte della delibera dedicata all'azienda del trasporto pubblico locale.
'Oggi facciamo qualcosa di più che un atto formale. Con le lettere che abbiamo inviato alle società chiediamo che si apra il dibattito e, in particolare nel caso di Seta, il nostro auspicio è che la conclusione sia quella auspicata dalla Corte e il controllo della società sia pubblico. Ho sentito da alcuni consiglieri la riflessione sul fatto che non dobbiamo svendere i nostri asset a Bologna; io sottolineo che non dobbiamo svendere in assoluto e, al contrario, dobbiamo riprenderci il nostro ruolo, in particolare nell'azienda di trasporto pubblico locale. In questi mesi abbiamo sollevato in modo forte la questione del funzionamento dell'azienda, chiedendo garanzie e un piano industriale adeguato. La Corte dei Conti in questa delibera della sezione controllo chiama in causa anche la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Bologna che sono soci di Tper. Dovremo andare fino in fondo a queste richieste anche in previsione del futuro perché il progetto dell'azienda unica regionale non veda tutte le altre aziende subalterne a Tper: noi, e intendo anche i sindaci di Reggio Emilia e di Piacenza, chiediamo che la governance non sia determinata da Tper ma dalle istituzioni pubbliche. Per Modena, in particolare, è necessario che ci siano anche maggiori investimenti sul trasporto pubblico locale uscendo dall'annosa situazione di sotto finanziamento. Senza queste condizioni e senza che Seta diventi a controllo pubblico noi ci alzeremo dal tavolo. Per questo motivo, a settembre, chiederemo la convocazione dell'assemblea dei soci di Seta a partire proprio da ciò che è contenuto in questa delibera'.
Incremento del numero di fiere già dal prossimo anno e potenziamento di Modena Antiquaria, che resta a Modena e che nel 2027 “incontrerà” il patrimonio culturale e museale dell’area di Sant’Agostino, sono i principali temi al centro della replica al dibattito dell’assessore Paolo Zanca.
In particolare, Zanca ha voluto sottolineare l’azione tempestiva dell’Amministrazione, soprattutto rispetto a Seta: 'Con l’invio della lettera del sindaco, in cui si chiede la convocazione dei soci pubblici, abbiamo dimostrato di voler agire in modo concreto.



