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Modena, movida durante le Feste: negozi di vicinato chiusi dopo le 20 e stop alla musica dopo mezzonotte

Modena, movida durante le Feste: negozi di vicinato chiusi dopo le 20 e stop alla musica dopo mezzonotte

Viene infine prorogato il provvedimento di divieto di vendere o portare con sé bevande in contenitori di vetro già dalle 20


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Il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha firmato tre ordinanze per il periodo delle festività natalizie con 'l'obiettivo di tutelare il decoro della città, il riposo dei residenti che vivono nel centro storico e un divertimento notturno rispettoso dei diritti di tutti'.

Dal 22 dicembre al 6 gennaio le ordinanze impongono la chiusura dei negozi di vicinato alle ore 20 in una vasta area che oltrepassa anche i confini del centro, lo spegnimento delle emissioni sonore per i pubblici esercizi a mezzanotte e il divieto di vendere o portare con sé bevande in contenitori di vetro già dalle 20, anticipando di due ore quanto è già disposto nel regolamento di polizia urbana.

'Si tratta di un pacchetto di provvedimenti che abbiamo condiviso all'interno del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica riunito in Prefettura e che riteniamo utili per aumentare la vivibilità del centro storico pensando sia ai residenti che ai frequentatori – spiega il sindaco Massimo Mezzetti – Le misure fin qui sperimentate, secondo i riscontri che abbiamo avuto, hanno funzionato negli scorsi mesi e settimane facendo ridurre sensibilmente le segnalazioni che riceviamo. Ora le riproponiamo rimodulandole sulla base della specificità dettata dal periodo delle festività.
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Per quanto riguarda le emissioni sonore siamo intervenuti dando un termine omogeneo e prolungando alcuni termini orari tenendo conto della particolarità di alcuni giorni festivi'.

La prima ordinanza ripropone il provvedimento che per la prima volta era stato introdotto nelle scorse festività, e poi quest'estate. I negozi di vicinato chiuderanno dalle 20 alle 6 del giorno, misura ritenuta la più idonea a garantire una ordinata e serena frequentazione degli spazi pubblici ed evitare gli assembramenti nelle aree esterne con abusi di acolici e conseguente disturbo e degrado urbano. Ampia l'area nella quale interviene l'ordinanza, frutto anche delle segnalazioni dei residenti di questi mesi: oltre a quella ricompresa nella corona dei viali (tra viale Vittorio Veneto, viale Molza, viale Monte Kosica, viale Crispi, piazzale Natale Bruni, viale Caduti in Guerra, viale Rimembranze, piazzale Risorgimento) si aggiungono via dell'Abate, via Mazzoni, via Piave, via Muzzioli, viale Sigonio, via Medaglie d'Oro, via San Faustino, via Luosi, via Rainusso, via Cassiani, viale Gramsci, via Nonantolana nel tratto da via Lancillotto a via Ciro Menotti, via Fabriani, via Emilia Ovest dall'intersezione con largo Aldo Moro a quella con viale Italia.

Per quanto riguarda le emissioni sonore l'ordinanza sottolinea che il precedente provvedimento emanato lo scorso 17 ottobre ha portato a una sensibile diminuzione delle segnalazioni arrivate alla centrale operativa della Polizia Locale.
In considerazione del periodo natalizio e dei festeggiamenti di fine anno, la nuova ordinanza rende omogeneo lo stop delle emissioni sonore, sia interne che esterne al locale, alla mezzanotte e stabilisce che nelle giornate del 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio 2026 sia consentita l'ordinaria attività di diffusione musicale purché effettuata secondo la normativa attualmente in vigore. L'area d'intervento è quella del centro storico, ovvero quella ricompresa nella corona dei viali (tra viale Vittorio Veneto, viale Molza, viale Monte Kosica, viale Crispi, piazzale Natale Bruni, viale Caduti in Guerra, viale Rimembranze, piazzale Risorgimento).

Per queste due ordinanze le sanzioni previste per chi non osserva il provvedimento possono andare da un minimo di 500 a un massimo di 5000 euro con la possibilità per il Questore, se la trasgressione è commessa due volte in un anno, di sospendere l'attività per un massimo di 15 giorni (anche in caso di pagamento del verbale).


Inoltre nelle vie Gallucci, Scarpa, Canalino e in largo Hannover in centro storico viene eliminata la possibilità di autorizzare il superamento dei limiti acustici (decibel) rispetto alla normativa vigente, con l’obiettivo di trovare un miglior equilibrio tra il diritto al riposo dei cittadini e l'animazione della città.
Per agevolare il transito dei residenti e dei mezzi di soccorso, inoltre, l’area pedonale di via Gallucci, inoltre, viene ridotta, con la ridefinizione del confine a ovest in corrispondenza dell’incrocio con vicolo Tornei/via Santa Maria della Asse; mentre il tratto tra corso Canalgrande e vicolo Tornei non sarà più pedonale.

Lo ha definito la Giunta comunale approvando una delibera volta a rispondere alle numerose segnalazioni da parte dei residenti di disagio per il disturbo in termini di rumore e di difficoltà di transito nell’attraversamento dell’area pedonale in via Gallucci, riscontrata anche da mezzi di soccorso.

In particolare, nelle vie Gallucci, Scarpa, Canalino e in largo Hannover sono state raccolte molte segnalazioni per le frequenti situazioni di affollamento e rumorosità, in particolare nelle ore serali e notturne, ritenute incompatibili con il riposo dei residenti, legate all’elevata concentrazione di pubblici esercizi, al conseguente afflusso di persone e spesso alla diffusione di musica. La concessione di deroghe ai limiti acustici, pur prevista in via eccezionale, aggraverebbe quindi la situazione di disturbo e comprometterebbe il diritto alla quiete e alla salute dei residenti. Per questo l’Amministrazione ha valutato di vietare la concessione di deroghe ai limiti di rumore ambientale in queste vie.


Viene infine prorogato il provvedimento di divieto di vendere o portare con sé bevande in contenitori di vetro già dalle 20, anticipando di due ore il divieto già presente nel regolamento di Polizia Urbana. In questo caso si punta a tutelare l’incolumità dei cittadini e il decoro urbano durante il periodo delle festività natalizie e di fine anno, caratterizzato da eventi con grande affluenza di pubblico che possono favorire l’abbandono di bottiglie e recipienti di vetro sulle strade. La presenza di contenitori in vetro abbandonati, spesso rotti o potenzialmente utilizzabili in modo improprio, può costituire un rischio per la sicurezza delle persone e contribuisce al degrado degli spazi pubblici. Anche in questo caso l'area d'intervento è quella del centro storico, ricompresa nella corona dei viali. Per chi non osserva il divieto di vendita la sanzione va da 77 a 462 euro, da 50 a 300 euro per chi detiene contenitori in vetro. In entrambi i casi può essere disposto il sequestro amministrativo dei materiali.

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