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Modena, ora è fuga da Azione: si dimette la maggioranza del direttivo

Modena, ora è fuga da Azione: si dimette la maggioranza del direttivo

'L’unica strada rimasta sia quella delle dimissioni, per mandare un segnale forte ai vertici di Roma che possa spingere il partito ad una riflessione profonda'


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Dopo l'addio della segretaria regionale Giulia Pigoni, nella serata di ieri il segretario comunale di Azione Modena Pietro Borsari, la segretaria provinciale (già dimissionaria) Chiara Caselgrandi, il vice-segretario provinciale Claudio Prandi e la maggioranza dei membri del Direttivo Provinciale e Comunale di Azione Modena (quasi 40 persone), hanno annunciato le proprie dimissioni con una lettera rivolta ai vertici del partito.

'La decisione, a lungo meditata e assai sofferta, risulta necessaria a fronte di una distanza politica ormai insanabile rispetto alle scelte adottate dal partito a livello nazionale, giudicate isolazioniste, che rischiano di pregiudicare la nascita di un grande polo liberal-democratico, riformista e popolare del quale la politica italiana ha estremamente bisogno - affermano i dimissionari in una nota -. Su Modena la decisione è stata quella di continuare, nonostante il divorzio consumatosi a livello nazionale, la convergenza politica con Italia Viva, in coerenza con le parole del segretario nazionale Carlo Calenda, che auspicava il mantenimento della federazione nei territori dove quest’ultima aveva funzionato. Nonostante ciò gli atteggiamenti di alcuni rappresentanti nazionali del partito hanno portato a pensare che questa scelta non fosse apprezzata, perché collimante con l’intenzione di stabilire invece un rapporto con gli altri partiti di centro non di alleanza,
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ma di competizione'.

'Questa scelta evidenzia poi un altro aspetto politico rilevante, evidenziato anche dalla consigliera Giulia Pigoni nella sua lettera di dimissioni da segretaria regionale di Azione, ovvero il modo in cui viene gestito il partito, con ingerenze goffe e impattanti nelle scelte del territorio, che in altre province dell’Emilia Romagna hanno gravemente danneggiato l’immagine e l’azione politica del partito. In una fase così delicata, dopo le dimissioni della segretaria provinciale di Modena Chiara Caselgrandi (avvenute in precedenza per motivi personali e non politici), il Direttivo provinciale di Modena aveva proposto all’unanimità ai Direzione Nazionale del partito il nome Pietro Borsari, Segretario comunale di Azione Modena, come sostituto di Caselgrandi. Data la decisione di provvedere immediatamente all’accettazione delle dimissioni della segretaria uscente, ma non a ratificare contemporaneamente la scelta fatta dal Direttivo, la situazione appare assai incerta e non permette ai dirigenti in alcun modo di colmare con l’azione politica il vuoto e l’indeterminatezza nella quale le decisioni dei vertici del partito hanno lasciato la base - chiude la nota -. Vi è la convinzione pertanto che l’unica strada rimasta sia quella delle dimissioni, per mandare un segnale forte ai vertici di Roma che possa spingere il partito ad una riflessione profonda'.
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