Una manifestazione colorata, fatta di carri, striscioni e musica alla quale il Pd e l'amministrazione uscente ha voluto evidentemente sovrapporre il proprio messaggio politico a due settimane dal voto alle amministrative.
Pochi, rispetto alla prima edizione, i cartelli e gli slogan contro, ma soprattutto per diritti. Che, per i manifestanti, ancora in Italia non vengono garantiti. Nemmeno in Costituzione. Dove il candidato sindaco Mezzetti, presente al corteo, vorrebbe introdurre il diritto alla libertà di amare. Amore come diritto, quello che viene urlato e musicato dai carri che inframezzano il fiume di persone. Tante provenienti anche da altre province. Bologna soprattutto. C'è chi, prima del concerto degli Ac/DC a Reggio Emilia approfitta per un passaggio al Pride. E così il serpentone di persone si allunga sempre di più. Procede a fisarmonica. Sicuramente di impatto la visuale in Piazza Roma, dove migliaia di manifestanti sostano, cantano e ballano musica sparata a tutto volume davanti all'ingresso del palazzo Ducale. Dopo due ore circa il corteo riprende via Emilia centro in direzione opposta. Per tornare al Parco Ferrari, dove la festa continuerà fino a tarda sera.


