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Modena, sala piena in polisportiva per l'incontro che Mezzetti voleva censurare

Modena, sala piena in polisportiva per l'incontro che Mezzetti voleva censurare

Il libro dell'ex leader di Hamas Sinwar presentato alla presenza dell’editore Davide Piccardo e di Fabio De Maio del Circolo La Terra dei Padri


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Sala piena oggi pomeriggio alla Polisportiva Madonnina di Modena per l'incontro di presentazione del libro 'Le Spine e il Garofano' dell'ex leader di Hamas Yahya Sinwar, ucciso a Gaza lo scorso ottobre, con la presenza dell’editore Davide Piccardo e di Fabio De Maio del Circolo La Terra dei Padri.

Il sindaco di Modena Mezzetti aveva scritto agli organizzatori negando loro la sala. 'L'autore, recentemente scomparso, è universalmente conosciuto per essere stato leader dell'organizzazione terroristica Hamas e ideologo della strage del 7 ottobre 2023. Trattandosi di sala civica del Comune di Modena non possiamo non evidenziare come un'iniziativa che dà voce alla biografia di un terrorista sia in contrasto con l'articolo 3 dello Statuto comunale che, invece, si pone come obiettivo la promozione della piena affermazione dei valori di giustizia, di libertà, di democrazia e di pace' - aveva detto il sindaco.
Ma i vertici della Polisportiva Madonnina hanno avuto una opinione diversa.

‘La presentazione del romanzo autobiografico di Yahya Sinwar che era uno dei capi di Hamas ed è stato ucciso in battaglia recentemente a Gaza, ha lo scopo di parlare della realtà politica e militare più importante del mondo palestinese.
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Hamas viene definito spesso come gruppo terrorista ma è una definizione politica, non giuridica, viene definito in questo modo perché combatte Israele, alleato dell'Occidente - afferma De Maio -. Altri gruppi che operano nel mondo nella stessa maniera ma con collocazione geopolitica diversa vengono definiti 'combattenti per la libertà’. Per esempio, l'attuale capo del governo siriano, riconosciuto ormai da tutto l'occidente, è passato dalla blacklist, come membro di Al Quaeda, a ricevere le delegazioni diplomatiche, in 24 ore’.
’Nessuno oggi definirebbe 'Terrorista' il Fronte di Liberazione Nazionale che dopo una guerra che costò più di un milione di vittime, liberò l'Algeria dal colonialismo francese; eppure la lotta di liberazione si svolse anche con atti di terrorismo che colpirono la popolazione civile francese. Se si riconosce ai palestinesi il diritto contro un'occupazione illegale, si deve ammettere che la lotta armata è la conseguenza di questa situazione. Secondo il Diritto Internazionale la resistenza armata è legittima, anche se ovviamente non tutti gli atti compiuti in questo ambito sono condivisibili o giustificabili, le violenze gratuite contro i civili vanno sempre condannate - chiude De Maio -. Questo libro dà quindi voce ad una delle parti in conflitto, mentre i media occidentali offrono quasi esclusivamente la prospettiva israeliana, il romanzo permette di capire il pensiero di Sinwar, senza mediazioni.
È un contributo importante al dibattito che deve basarsi su una conoscenza diretta dei fatti e delle motivazioni dei protagonisti’.
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