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Modena, se la frattura con la Sinistra rilancia le chance di Bosi...

Modena, se la frattura con la Sinistra rilancia le chance di Bosi...

Libero dal fardello di una sinistra nella quale, da ferreo governista, non si rispecchiava più, ora il rampante assessore non ha più vincoli


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C'è una vecchia storiella in base alla quale davanti a una sventura il protagonista si chiede ogni volta 'sarà per il bene o sarà per il male?' Allo stesso modo l'assessore modenese Andrea Bosi oggi, davanti all'attacco frontale di Articolo Uno - Sinistra per Modena (partiti dai quali ormai concretamente non milita più da qualche era geologica), si deve essere fatto la medesima domanda.
Questo attacco apparentemente negativo per la carriera del brillante assessore della giunta Muzzarelli, fa bene o fa male al medesimo assessore?

Apparentemente ora Bosi si trova delegittimato dalla sua area di riferimento e quindi il suo ruolo in giunta potrebbe essere in bilico qualora il sindaco decidesse di rispettare gli equilibrismi politici coi suoi alleati. Ma davvero qualcuno pensa che Muzzarelli, l'uomo autodefinitosi 'forte', a un anno e mezzo dalla fine del suo secondo e ultimo mandato da sindaco, stia lì a farsi teleguidare da Sinistra per Modena - Articolo Uno (l'ordine è poco importante)?
Nella vita, e nella vita politica in particolare, può succedere di tutto, anche che piovano rane, ma diciamo che date le premesse questo scenario è piuttosto improbabile. Anche perchè nella loro nota Sinistra per Modena - Articolo Uno ripetono sette volte sette che il sostegno a Muzzarelli non è in discussione.
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A prescindere. In ogni caso. Una cambiale in bianco candido come la neve.
Allora, stante così le cose, Bosi è evidente che non rischia il posto in giunta, ma semplicemente deve prendere atto della frattura con quello che al tempo della sua infanzia ridente e fuggitiva fu il suo partito.
Eh va beh, cose che succedono. Ma, elaborato il lutto politico, forse Bosi si potrebbe trovare a festeggiare. Del resto i veri rimpianti, quelli che non lasciano dormire, sono altri. Libero dal fardello di una sinistra nella quale, da ferreo governista, non si rispecchiava più, ora il rampante assessore non ha più vincoli sulla carta rispetto a una adesione al Pd, pronto a rinascere come una araba emiliana grazie al soffio magico di Bonaccini.

Aderendo al Pd Bosi potrebbe quindi riaprire il suo dolce cassetto dei desideri il quale custodisce da sempre un sogno preciso: candidarsi a sindaco di Modena. Certo, Andrea Bortolamasi resta saldamente in pole position, e forse solo la discesa dall'olimpo di sua maestà Cecilia Guerra potrebbe incrinarne le certezze, ma ora anche Andrea Bosi può sperare.
Più spigliato del suo collega di giunta, e apprezzato anche in ambienti non propriamente Pd, Bosi potrebbe provare a rendere quel sogno una realtà, soprattutto se al congresso Pd la Schlein dovesse perdere di misura, magari 40 a 60. Del resto, se per la candidatura a sindaco di Modena davvero si faranno le Primarie come chiede Muzzarelli, una sfida Andrea contro Andrea non avrebbe un esito scontato. 
Giuseppe Leonelli
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