'Questa mattina a Modena verso le 11 e 30 un filobus della linea 7 è stato costretto a fermarsi in stazione de treni, fino all’intervento dell’officina, a causa dell’anta di una porta uscita dalla guida (forse per la perdita di un bullone), cosa che avrebbe potuto provocare danno a qualcuno - afferma il sindacato -. Nella stessa giornata si sono verificati altri guasti, come per un altro bus che perdeva liquido e usciva fumo dal vano motore, costringendo l’autista ad arrestare immediatamente la marcia, mettendo in sicurezza gli utenti trasportati. Nonostante il servizio ridotto, che vede l’utilizzo di un numero di bus nettamente inferiore rispetto a quelli che dovevano circolare in questo periodo, se fosse rimasto in vigore il servizio scolastico, l’incidenza dei guasti e avarie sembra non diminuire, causando disservizi e conseguenti disagi per gli utenti, già penalizzati per la riduzione delle corse'.
'Nonostante la garanzia dei flussi economici da parte dello Stato e della Regione, erogati per il TPL come per il normale servizio, anche se lo stesso è stato ridotto fino al 70%, Seta ha voluto risparmiare lasciando in ferie forzate anche il Personale di Officina, prevedendo anche per loro la rotazione nell’assegnazione dei fondi bilaterali di solidarietà - continua Usb -. Contrariamente si doveva approfittare di questo periodo, per programmare una urgente e scrupolosa manutenzione di tutti i bus fermi in deposito, visto che nelle normali condizioni si faceva fatica anche a far rientrare un bus segnalato per diverse avarie, non avendo altre vetture per sostituirlo. Ci chiediamo, poi, che fine abbiano fatto gli 8 filobus elettrici innovativi ordinati all’azienda polacca Solaris, acquistati in parte con un contributo di 2,4 milioni di euro da parte della Regione, utilizzando fondi europei POR-FESR; filobus annunciati nel 2018 dall’ex presidente di Seta Vanni Bulgarelli, che ha avuto diverse nomine politiche a capo di aziende strategiche del Modenese, e che dovevano essere consegnati nei primi mesi del 2019. Bisogna fare chiarezza su come vengono spesi i soldi dei contribuenti, di quelli erogati da Stato, Regione e Comunità Europea, delle entrate e uscite delle Aziende a capitale pubblico e su certe mancanze e ritardi che sono un danno per tutta la collettività'.ù
Nella foto il presidente Seta Andrea Cattabriga


